Passa ai contenuti principali

In primo piano

Torino Film Festival 2019 - L'esperienza continua

Al tramonto di questo 2019 ho avuto la possibilità di vivere l'esperienza del TorinoFilmFestival grazie agli amici de IlTermopolio. In tre giorni di avventura ho assaporato lo spirito di una manifestazione che non ha nulla da invidiare ai più rinomati festival di Venezia e Roma con le sue proposte. L'evento del capoluogo piemontese, inoltre, può forse contare anche su un piacevole effetto sorpresa frutto dell'intreccio dell'eleganza del cinema indipendente con l'intrattenimento delle maggiori produzioni. L'aspetto più affascinante di questa esperienza, però, è stato quello di poter finalmente osservare da vicino una realtà in cui la distanza con il pubblico, un grosso ostacolo negli altri festival vissuti quest'anno, è quasi azzerata. Il cinema del Torino Film Festival è fatto da, per e con le persone, dagli abitanti della città fino ai semplici curiosi di passaggio. Non è forse questo il miglior presupposto per un confronto costruttivo e appassionante?
Do…

"Panama Papers" di Steven Soderbergh

Panama Papers - Poster

Titolo: Panama Papers

Titolo originale: The Laundromat

Un film di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Robert Patrick, David Schwimmer

Genere: commedia

Durata: 96 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2019

Voto: 2,5/5

2 e mezzo

La vacanza dei sogni dei coniugi Martin si trasforma in un lampo in un dramma. La barca su cui Ellen (Meryl Streep) si trova per una gita, infatti, affonda tragicamente. Nell'incidente il marito perde la vita. La vedova inizierà così una difficile battaglia legale che la porterà a scoprire i segreti più sporchi di uno studio legale con sede a Panama City gestito da due istrionici personaggi di nome Jurgen Mossack (Gary Oldman) e Ramon Fonseca (Gary Oldman). Sono solo i retroscena di uno dei più grandi scandali finanziari di sempre.

Panama Papers - Meryl Streep
Foto: Time

L'ultimo lavoro di Steven Soderbergh arriva dalla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia dove è stato presentato in concorso in anteprima. In seguito, il film è approdato direttamente sulla piattaforma di Netflix, approfittando semplicemente di una distribuzione limitata in sala. Panama Papers, questa l'esplicativa versione italiana del titolo originale The Laundromat, può contare su un valido regista, un cast a dir poco stellare e un tema scottante, perfetto per l'irriverenza del miglior Soderbergh. Tutto, però, fila davvero liscio?


Raggirare leggi e tasse è il gioco preferito della strana coppia in stile "Il gatto e la volpe" formata da Oldman e Banderas. I loro interventi sopra le righe con sfondamento della quarta parete dettano il ritmo della narrazione, introducendo lo spettatore alla vicenda con toni semplici e diretti e strappando amare risate anche nei passaggi più complessi della vicenda. La loro intesa è senza dubbio uno dei punti di forza di questa produzione insieme alla partecipazione di Meryl Streep, formidabile in ogni veste e spietata soprattutto sul finale. Le noti dolenti di questo film, tuttavia, sono sottili quanto difficili da sopportare.

Panama Papers - Gary Oldman e Antonio Banderas
Foto: Engadget
Questo film, nonostante i suoi toni incalzanti e irriverenti, ricorda troppo altri titoli dai temi simili, in particolare La grande scommessa, pellicola di Adam McKay che in un inevitabile confronto oscura Panama Papers. Confronti esclusi, l'impianto di questo lavoro, per quanto accattivante ed efficace nel finale, non riesce davvero ad aggiungere qualcosa di nuovo, a trovare un'atmosfera fresca e almeno in parte inedita. Da un regista come Soderbergh si aspetto questo ma anche un guizzo in più, un dettaglio in grado davvero di fare la differenza. Panama Papers non sembra inserire questa marcia in più rimanendo "solo" un film ben confezionato, non indimenticabile e in parte deludente.


Fede Stories.

Segui Stories su FacebookTwitterInstagramTelegram

Commenti

  1. Soderbergh, come al solito, non dice molto di nuovo ma lo dice piuttosto bene: il film è divertente e godibile, ma non "graffia" più del necessario. Inevitabile il confronto con "La grande scommessa", dove però siamo su ben altri livelli...

    RispondiElimina
  2. Non sapevo che Soderbergh avesse già fatto un nuovo film, la base comunque è interessante ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Le immagini e la musica pubblicate su questo blog sono copyright delle case editrici, degli autori e delle agenzie che ne detengono i diritti. Pertanto la loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo lucro. Qualora i rispettivi Autori si sentano lesi nei proprio diritti, sono pregati di contattarmi e in seguito provvederò a rimuovere il materiale in questione.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.