Titolo: Good Boys - Quei cattivi ragazzi
Un film di Gene Stupnitsky con Jacob Tremblay, Keith L. Williams, Brady Noon, Molly Gordon, Midori Francis
Genere: commedia
Durata: 89 min
Ambientazione: Stati Uniti
Anno: 2019
Voto: 3/5
Max (Jacob Tremblay), Lucas (Keith L. Williams) e Thor (Brady Noon) sono tre amici inseparabili. L'ingresso al primo anno delle scuole medie rappresenta per i tre ragazzi un rito importante di passaggio da bambini ad adolescenti scapestrati. Per questo motivo in ogni occasione, sia sui banchi di scuola che tra le rampe di uno skate park, cercano di dimostrare ad ogni costo di non essere ragazzini ingenui e sciocchi ma ragazzacci vissuti già alle prese con alcool e amori. La festa del bacio organizzata da un loro compagno di classe più cool sarà causa di incredibili avventure al limite.

Il nome di Gene Stupnitsky alla regia potrebbe suggerire ben poco al pubblico. Good Boys - Quei cattivi ragazzi, infatti, rappresenta il suo debutto dietro la cinepresa. Il curriculum del regista ucraino, tuttavia, è ricco di crediti legati a lavori di sceneggiatura e produzione in collaborazione con Lee Eisenberg di film come Bad Teacher - Una cattiva maestra e Anno Uno o di serie TV come The Office. Si intuiscono subito allora i toni di questa commedia che porta ironia scorretta e tutt'altro che contenuta nel mondo degli adolescenti protagonisti. L'intento iniziale del film era proprio questo ma scena dopo scena un altro aspetto prende il controllo.
Good Boys - Quei cattivi ragazzi poteva passare inosservato come una qualsiasi produzione distribuita in coda alla stagione estiva al cinema. L'unico vero nome con potenziale attrattivo sul pubblico è infatti quello di Jacob Tremblay, talento tredicenne esploso quattro anni fa con la sua interpretazione in Room. I nomi pressoché sconosciuti affiancati a lui, tuttavia, hanno saputo fare la differenza in questa commedia leggera che a modo suo racconta paure e desideri dell'adolescenza. Williams e Noon, infatti, dimostrano di essere perfetti nei loro ruoli, non limitandosi ad essere spalle ma dando vita ad un'ottima intesa. Il gruppo stesso diventa così il vero e appassionante protagonista di avventure surreali in cui la naturale bontà dell'infanzia spesso salva i ragazzini in situazioni pericolose legate alla loro volontà di dimostrarsi adulti. Il lato più buono e ingenuo ha così la meglio su battute e scherzi inizialmente divertenti che, tuttavia, ripetuti perdono il loro fascino velocemente.

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