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Tredici [stagione 3]

Titolo: Tredici
Cast: Dylan Minette, Katherine Langford, Christian Navarro, Alisha Boe, Brandon Flynn
Genere: giallo , thriller, teen drama
Stagione: 3
Episodi: 13
Voto: 1,5/5

Il suicidio di Hannah Baker (Katherine Langford) ha segnato indissolubilmente le vite di tutti quelli con cui ha condiviso ricordi ed emozioni. Le vicende e i drammi sfiorati di Tyler (Devin Druid) sono il più limpido e critico esempio della pesante eredità della ragazza. A due anni di distanza dall'evento, tuttavia, sensi di colpa e rimorsi affliggono ancora la quotidianità di tutti i giovani della Liberty High School. Emozioni e sensazioni prenderanno turbinosamente il controllo dopo l'ennesimo fatto sconvolgente: la scomparsa di Bryce (Justin Prentice), responsabile dello stupro di Hannah.


La prima stagione di Tredici tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher è stata indubbiamente un caso mediatico, un evento che, con una buona dosa di shock, ha saputo far parlare di sé ben oltre la sua reale qualità. S…

Game of Thrones [stagione 8]

Game of Thrones 8

Titolo: Game of Thrones

Cast: Kit Harington, Emilia Clarke, Sophie Turner, Lena Headey, Nikolaj Coster-Waldau, Peter Dinklage

Genere: fantasy

Stagione: 8

Episodi: 6

Voto: 2/5

2

Gli estranei capitanati dal Night King sono ormai alle porte di Westeros. Gli ultimi paladini in difesa del continente devono radunarsi a Winterfell per fermare questa pericolosissima avanzata. A sud, però, qualcun altro sembra avere piani ben diversi: la battaglia per il trono di spade, infatti, non si ferma nemmeno davanti alla minaccia che arriva da oltre la barriera. Chi avrà la meglio? Chi riuscirà a conquistare definitivamente il potere a Westeros?

Game of Thrones - The Starks
Fonte: GeekTyrant
Il concetto di serie TV è ormai indissolubilmente legato al mondo di Game of Thrones. Non si è trattato semplicemente di un prodotto per il piccolo schermo ma di un fenomeno culturale ben più ampio. La serie ispirata ai romanzi di George R. Martin, infatti, ha influenzato un pubblico ben più ampio di quello degli appassionati. Questo show è entrato nel ristretto circolo di titoli che hanno alimentato teorie e discussioni interminabili. Nell'era di Netflix e del binge-watching, Game of Thrones è riuscita paradossalmente a nutrirsi di meccanismi di spasmodica attesa e curiosità con episodi settimanali e lunghi intervalli tra le stagioni. Tutto questo, però, doveva arrivare ad una conclusione che ha avuto luogo la scorsa notte.

Sono stati spesi fiumi di parole, post e video, quindi è inutile girarci intorno: questa stagione non ha saputo trovare armonia con l'essenza stessa dello show. Le aspettative fomentate dalle lunghe attese hanno compromesso lo show: questo è innegabile. Il meccanismo e le dinamiche che tanto avevano favorito la serie in passato, infatti, non sembrano funzionare, aggravando la situazione di una stagione incapace di comprendere il proprio potenziale. Se la qualità della messa in scena - dalla fotografia al montaggio, passando per scenografie e costumi - risulta sempre di impareggiabile livello, i fulcri dello show - sceneggiatura e sviluppo dei personaggi -  non hanno funzionato.

Game of Thrones 8 - Daenerys
Fonte: The New York Times
Si è discusso di fan service e si è giunti ad un finale lontanissimo dai desideri dei fan o degli amanti dei libri di partenza. La verità purtroppo è che nessuno, dai sceneggiatori al cast passando per i produttori, ha avuto il coraggio di correre rischi perchè, nonostante la conclusione (incoerente sotto molti aspetti) che farà discutere a lungo, lo show in questa stagione ha sempre cercato un equilibrio non richiesto tra esigenze di accontentare i fan - love story fuori luogo e personaggi snaturati - e di stupire con colpi di scena d'effetto ma fini a loro stessi. E' mancata una direzione chiara e precisa, coerente a tal punto da non porre attenzione alla possibilità (certa) di critiche. Le sole sei puntate, inoltre, non hanno reso giustizia a dei personaggi accuratamente costruiti nel tempo come Cersei e Sansa, rimasti inevitabilmente schiacciati da una storia confusa, poco solida e ingorda per la sua volontà di mettere in scena troppo materiale in breve tempo.

Rimane una grande delusione e la consapevolezza che, forse, solo i libri potranno trovare giustizia. Accurata campagna promozionale firmata Martin oppure astuta occasione per correggere gli errori in corsa?


Fede Stories.

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