Titolo: La prima notte del giudizio
Titolo originale: The First Purge
Un film di Gerard McMurray con Y'Lan Noel, Lex Scott Davis, Joivan Wade, Luna Lauren Vélez, Marisa Tomei
Genere: thriller, azione, horror
Durata: 98 min
Anno: 2018
Ambientazione: Stati Uniti
Voto: 3/5
Crimini e omicidi sono diventati un problema insostenibile per gli Stati Uniti di un futuro imprecisato ma nemmeno troppo lontano. Il nuovo governo, con l'obiettivo di ridurre il tasso di criminalità, ha approvato una legge che istituisce una giornata in cui ogni cittadino sul suolo a stelle e strisce può dare libero sfogo ai suoi istinti più violenti legalmente. Questa nuova e controversa decisione, però, non è universalmente condivisa proprio per i suoi disastrosi risvolti morali che vanno a minare una società già fortemente in pericolo per i suoi precari equilibri tra gruppi sociali. La parole d'ordine in una notte di follia rimane comunque una sola: sopravvivenza.
Dopo tre episodi di successo che hanno esplorato lo sguardo di tre diversi ceti sociali sulla notte più spaventosa dell'anno, La prima notte del giudizio fa luce sull'origine di una delle più inquietanti tradizioni ideate nell'immaginario cinematografico horror. La fortunata saga targata Blumhouse Production porta finalmente sul grande schermo le motivazioni e le urgenze che hanno portato alla creazione di The Purge in una realtà alternativa che, tuttavia, non ha connotati così diversi da quella odierna. Proprio con questa dualità nemmeno troppo sottile gioca l'intera pellicola estremamente legata all'attualità.
Le tematiche non cambiano. Sono sempre le stesse nel loro aspetto più controverso ma, per non rischiare di annoiare il pubblico, nella storia si pone maggiormente l'accento sulla questione politica che si nasconde dietro all'intero evento contrapponendola alle inquietudini dei più indifesi già oggetto di scontri a sfondo razziale. Si punta, così, chiaramente il dito verso la presidenza Trump senza troppi giri di parole. Proprio questi continui ed evidenti rimandi rischiano di infastidire durante la visione, oscurando la natura più semplice di quello che altro non è che un thriller/horror che sa come intrattenere gli appassionati con buoni escamotage e con personaggi intrappolati che diventano pedine di un gioco sadico. Il risultato non è entusiasmante nè originale come il capostipite del franchise ma riesce comunque a dare al pubblico la tensione e le emozioni di cui era alla ricerca.
Per saperne di più:
Devo decidermi ad incominciare questa saga prima o poi.
RispondiEliminaGuarda, secondo me non è un recupero da considerare, come dire, "urgente" ma senza dubbio una visione di puro intrattenimento consigliata perchè alla fine si tratta di una serie che ha saputo usare ingredienti attuali mescolandoli con grande furbizia, l'elemento che la contraddistingue da molti alti prodotti in circolazione. Certo, a volte c'è il rischio banalità, ma il bello è proprio quell'equilibrio precario tra semplice intrattenimento e qualche frecciatina sul giorno d'oggi :)
EliminaNon male, non eccelso, ma comunque sempre molto interessante.
RispondiEliminaTi consiglierei la visione della serie su Amazon Prime, davvero molto valida!
Ti ringrazio perchè non avevo la più pallida idea del fatto che fosse stata realizzata una serie tv. Un bel recupero ci sta. Magari più avanti ché ora sono nel mezzo di tremila maratone per stare in pari con tutti gli episodi delle nuove stagioni in uscita D:
EliminaPurtroppo non sono d'accordo, anzi ho trovato che questo quarto/primo capitolo fosse quasi tutto sbagliato. Potevano buttarla in politica, ma lo fanno in maniera superficialissima, potevano affrontare il tema psicologico - il perchè la gente si nasconde pur essendo tutto legale etc. - ma è ancora più superficiale. Non è possibile poi che un gangster da solo sconfigga una squadra di militari addestrati, lì non solo sono io a dover sospendere l'incredulità, ma è anche il produttore del film che mi deve dire che sto guardando un film fantasy.
RispondiEliminaLa banalità sui temi più complessi c'è tutta, è vero, e ha fatto un po' storcere il naso anche a me. Sul resto non sono stata tanto "cattiva" per merito/colpa della mia sospensione d'incredulità già legata al secondo capitolo di questa serie che proprio non riesco a sopportare per il suo calderone di personaggi insopportabili quanto assurdi nel loro agire. Insomma, il confronto inconsciamente ha valorizzato l'ultimo film senza però renderlo memorabile, questo è chiaro :)
EliminaHo solo un grande problema con questa serie: non riesco a capire in quale sua forma è più efficace. Devo dire che, forse, quella che preferisco è quella di thriller psicologico/claustrofobico del primo capitolo anche se, oggettivamente, in quel caso "La notte del giudizio" è quasi un semplice contorno non un vero e proprio evento centrale. Comunque, nonostante questo dettaglio, la serie ha sempre saputo guardare un po' più avanti rispetto a tante altre, non si può negare :)
RispondiEliminaHo appena finito di vedere la trilogia e sicuramente vedrò questo, anche se il prequel del primo (per me il peggiore...) non m'ispira fiducia ;)
RispondiEliminaPasso ora a leggerti ma temo che ci troveremo su due linee molto diverse: il primo è il mio preferito :D
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