venerdì 6 luglio 2018

"Jurassic World - Il regno distrutto" di Juan Antonio Bayona

Jurassic World - Il regno distrutto

Titolo: Jurassic World - Il regno distrutto

Titolo originale: Jurassic World: Fallen Kingdom

Un film di Juan Antonio Bayona con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Justice Smith, Daniella Pineda, Toby Jones, Ted Levine

Genere: azione, fantascienza, avventura

Durata: 128 min

Anno: 2018

Voto: 2/5

2

Sono passati diversi mesi dalla disastrosa esperienza del parco divertimenti di Isla Nublar. Una nuova minaccia, però, incombe sull'isola costaricana da sempre teatro di catastrofici drammi. Un vulcano in piena eruzione, infatti, sembra essere la definitiva condanna a morte dei dinosauri ricreati in laboratorio dalla InGen, condannati ad una nuova estinzione. Il genere umano è chiamato ad intervenire davanti a questa ennesima ribellione della natura? Questo difficile quesito spacca in due l'opinione pubblica e motiva alcuni attivisti, capitanati da Claire (Bryce Dallas Howard), per la loro missione di salvataggio. Una figura cruciale della InGen arriverà in loro soccorso, formando un dream team di salvataggio con l'avventuroso addestratore di velociraptor, Owen (Chris Pratt).

Jurassic World
Fonte: SlashFilm
3 anni fa uno dei franchise cinematografici più avvincenti di sempre, avviato da sua maestà Steven Spielberg, tornava alla riscossa sul grande schermo assicurandosi l'ennesimo sequel. Su Jurassic World - Il regno distrutto gravavano le aspettative di agguerriti fan ma anche i dubbi dei più scettici: il regista Juan Antonio Bayona, alle prese con la sua prima produzione di dimensioni colossali, sarebbe stato capace di condurre il film su una sua strada indipendente, in grado di andare oltre i semplici omaggi alla tradizione?

Insomma, da dove iniziare? Nello scrivere questo post la sottoscritta prova sensazioni contrastanti, simili probabilmente a quelle provate dagli sceneggiatori. Si sa, il film tra rinunce e modifiche in corsa è andato incontro ad una produzione piuttosto travagliata. Il risultato è un accozzaglia di sequenze action intermezzate da non troppo elaborati omaggi ai film della trilogia originale. Lo spunto di partenza e molti passaggi della trama, dopotutto, ricordano moltissimo il secondo Jurassic Park. L'impressione è che si sia preferito l'usato sicuro alla ricerca di un nuovo obiettivo. O meglio, nella seconda parte si intuisce un timido esperimento che, tuttavia, degenera in un colpo di scena dai risvolti ridicoli.

Chris Pratt
Fonte: CNET
Si pensa, quindi, più alle occasioni sprecate che al potenziale. Tuttavia, non si può negare che l'idea, qui solo abbozzata,  di osservare i dinosauri fuori dal loro habitat artificiale è senza dubbio affascinante. Forse poteva essere sviluppata già in questo film senza diluire il tutto solo per assicurarsi una nuova trilogia. La speranza del ritorno di Ian Malcolm tiene accesa la scintilla della curiosità per una serie che, anche se da poco riavviata, sembra già esaurire, o meglio, sprecare le poche idee a disposizione. Meno male che ci sono i mastodontici dinosauri che con spettacolari effetti speciali sono in grado di assicurare, ancora a 25 anni dalla prima volta, il tanto bramato ma non  scontato stupore che lascia a bocca aperta. Si vedrà.

Fede Stories.

10 commenti:

  1. Non potrei essere più d’accordo di così, Bayona sa il fatto suo, ma il film è una cosina, meno urticante del primo “World” (a mio gusto) ma lo stesso dimenticabile, poi possibile che dopo 25 anni, ancora qualcuno non crede a Ian Malcolm quando dice che le cose andranno male? :-P Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noooo, il primo mi è piaciucchiato anche più che discretamente! Povero Malcolm, nessuno davvero vuole ascoltare le sue catastrofiche profezie… spero di rivedere almeno lui nel prossimo! :)

      Elimina
  2. Dopo la prima mezzora sull'isola regna la noia. L'idea dei dinosauri liberi è forse l'unico elemento che potrebbe ridare interesse alla saga ma come ci si arriva è ridicolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, in generale sembra proprio un brodo primordiale riscaldato ;)
      Resta l'impressione di aver visto il classico capitolo di transizione di una saga, privo di qualsiasi ambizione… peccato, perchè quell'idea si poteva già affrontare in questo film...

      Elimina
  3. Questi dinosauri modificati in laboratorio mi sanno tanto di Carnosaur, non di Jurassic Park :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, sei riuscito a catturare perfettamente lo spirito (auto)distruttivo di questo sequel ahahah

      Elimina
  4. Premetto che di Jurassic Park mi piace praticamente solamente il primo e abbastanza di meno il secondo, il terzo lo odio.

    Jurassic World non mi era totalmente dispiaciuto, ma pensavo avrei trovato di meglio. Questo lo devo ancora vedere, la ma tua recensione non mi conforta mica tanto... un po' come quelle di tutti gli altri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il primo e il secondo Jurassic Park per me sono praticamente intoccabili ahah
      Considerate le premesse, allora, mi sa che ti conviene stare molto alla larga da quest'ultimo tremebondo capitolo D:

      Elimina
  5. Anche per me sensazioni contrastanti... Il film è spettacolare, ovviamente, visto in sala fa il suo lavoro. Poi, certo, i contenuti lasciano a desiderare e in fin dei conti lo si prende come un traghetto verso il terzo film della seconda trilogia che chissà cosa ci riserverà... mah, tiro a indovinare: i dinosauri in giro per le strade della California?😉😉😀

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so perchè, ma ho paura che il prossimo film sarà un incrocio discutibile tra King Kong e Godzilla che farà piazza pulita, definitivamente, di ogni buono spunto della trilogia originale. L'unica speranza è il buon Malcolm! ;D

      Elimina