lunedì 6 novembre 2017

"Thor: Ragnarok" di Taika Waititi

Thor: Ragnarok

Titolo: Thor: Ragnarok

Un film di Taika Waititi con Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins

Genere: supereroi, fantascienza, fantasy, commedia

Durata: 130 min
  
Anno: 2017

Voto: 3/5



Torna lo zio... pardon, il dio del tuono più amato del mondo Marvel con un nuovo film a lui interamente dedicato, il terzo. Questa volta, però, sarà diversa dalle precedenti sotto ogni possibile aspetto. Thor: Ragnarok è la vera svolta per il personaggio di Thor (Chris Hemsworth) che, insieme all'inaffidabile Loki (Tom Hiddleston), al nuovo Hulk (Mark Ruffalo) e la determinata Valchiria (Tessa Thompson), dovrà fare i conti con un altro familiare con ambizioni di potere che potrebbero porre fine alla millenaria Asgard: si tratta della sorella Hela (Cate Blanchett), primogenita di Odino (Anthony Hopkins) e sanguinaria dea della morte. Il suo mondo è veramente in pericolo!

Una scena del film

Il taciturno supereroe asgardiano non è mai stato tra i miei preferiti. Poco spigoloso e piuttosto piatto dal punto di vista psicologico, Thor, a mio parere, è sempre stato il componente meno carismatico dell'intero team degli Avengers. Questa avversione è da attribuire probabilmente alla visione dei suoi due deludenti film stand-alone che non sono riusciti a mostrare una crescita o anche un minimo sviluppo del personaggio. Per carità, non chiedo grandi approfondimenti - si parla sempre di film di puro intrattenimento - ma qualche sforzo è necessario. Questo terzo capitolo, però, a modo suo ha saputo rimescolare le carte creando alleanze curiose e insospettabilmente ironiche. L'inedito duo Thor-Hulk si può dire divertente con quella sua aria un po' da buddy movie anni Ottanta. Curioso anche l'irresistibile personaggio di Jeff Goldblum completamente fuori dagli schemi. E' apprezzabile il lavoro svolto dal neozelandese Taika Waititi: con un film colorato, frizzante nei suoni - bella l'apertura su Immigrant Song - che riesce in parte a distinguersi.

A controbilanciare tanti aspetti positivi e inediti, però, ci sono altrettanti elementi che fanno riflettere dopo un iniziale entusiasmo. Se, in precedenza, non si era notata una crescita, in questo seguito si assiste ad un radicale cambiamento: più autoironico, eccentrico e scanzonato. Sono questi gli effetti che I guardiani della galassia e Deadpool hanno avuto sul Marvel Cinematic Universe? E' evidente la virata meno appesantita da toni eroici ed epici. Questo, però, entra in forte contrasto con la natura stessa del personaggio da sempre intrappolato nelle rigide convenzioni pseudo-monarchiche. Il Thor di Waititi è strepitoso e spassoso ma è completamente diverso da quello visto nei film precedenti. Fin troppo nel suo essere indipendente dal canon. E' un cambiamento in positivo che però deve essere considerato in relazione al crescente MCU, strettamente interconnesso e sempre più pericoloso per l'originalità di ogni sua componente.
Il film è sicuramente consigliato per un paio d'ore di spasso senza freni ma è anche uno dei più difficili da definire nelle sue paradossali contraddizioni. Forse quest'ultima, però, è solo una mia stranissima sensazione..

Fede Stories.

6 commenti:

  1. Sono d'accordo con te, due ore di spensieratezza ma che lasciano anche un pò di perplessità..

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    1. Secondo me sono anche un po' le due facce della medaglia che sta diventando il Marvel Cinematic Universe: i personaggi non si evolvono ma vengono stravolti film dopo film...

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  2. Non l'ho sopportato proprio.
    L'ho trovato stupido e vuoto, senza sostanza. Ringraziamo della presenza della stupenda Blanchett, ma per il resto da me non ha raggiunto la sufficienza.

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    1. Ciao Giulia! :)
      Sì, ho intravisto i tuoi pareri sui social, ora passo a dare una lettura anche alla tua recensione completa.
      Ho impiegato molto a metabolizzare la visione di questo Thor e, tuttora, sono in preda a sentimenti contrastanti. Ho assegnato comunque una sufficienza poiché Thor è, a mio parere, decisamente più interessante in questa versione ironica. Certo, in alcuni passaggi questa componente viene fin troppo accentuata.. Ciò che più mi ha lasciato dubbiosa è la svolta radicale nel protagonista. Vedremo come verrà gestita!

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  3. A me è piaciuto molto il cambio di direzione. Il Thor che ci viene presentato è completamente diverso, decisamente nero serio ma più sviluppato. È senza dubbio uno dei miei film Marvel preferiti.

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    1. Questa nuova veste del dio del tuono mi è piaciuta ma non riesco a non pensare ai precedenti film. So che potrebbe essere un mio limite nella valutazione di quest'ultima pellicola che, comunque, fa parte di una trilogia che, personalmente, credo debba avere una sua "continuità" non solo nella storia ma nello sviluppo di un personaggio che qui è cambiato radicalmente..
      Grazie per essere passata :)

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