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For All Mankind [stagione 1]

Titolo: For All Mankind
Cast: Joel Kinnaman, Michael Dorman, Wrenn Schmidt, Sarah Jones, Shantel VanSanten, Jodi Balfour
Genere: ucronico, fantascienza, drammatico
Stagione: 1
Episodi: 10
Voto: 3,5/5

"Un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l'umanità". Questa semplice ma iconica frase riecheggia nella memoria collettiva dal 21 luglio del 1969, giorno in cui Neil Armstrong, astronauta della missione NASA Apollo 11, ha scritto la storia compiendo il primo leggendario allunaggio. Come sarebbero cambiati i decenni a seguire se quelle parole fossero state pronunciate da un sovietico? In una realtà in cui Aleksej Leonov è stato il primo uomo sulla Luna, la NASA e gli interi Stati Uniti sono costretti a ripensare ogni loro progetto, riflettendo su una sconfitta bruciante ma anche su problematiche altrettanto difficili da affrontare.
Lo scorso novembre, Apple TV+ ha debuttato ufficialmente nel mondo delle piattaforme di streaming con produzioni originali. The Morning Sho…

Cosa tiene accese le stelle - Mario Calabresi

Cosa tiene accese le stelle

Titolo: Cosa tiene accese le stelle

Autore: Mario Calabresi

Anno: 2011

Voto: 5/5

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"Abbiamo bisogno di grandi progetti, di grandi visioni e di stimolare la fantasia della gente. Dobbiamo tornare ad avere fame di avventura e di scoperte. Dobbiamo cominciare a guardare in direzione delle stelle […] perché significa alzare la testa, avere la vista lunga e immaginare altri mondi."

130 pagine e una decina di capitoli in cui personaggi più o meno noti dipingono a parole quello che per loro è il futuro, o meglio, la giusta proiezione del presente. Mario Calabresi, con una scrittura fresca, lineare ma soprattutto accogliente, in Cosa tiene accese le stelle raccoglie i frutti di una serie di interviste e ricordi: da Margherita Hack a Massimo Moratti, passando per la nonna dell'autore, Umberto Veronesi e molti. Stelle in campi differenti ma ugualmente capaci di lasciare il segno.

Immagine

Sono fin troppe le riflessioni suscitate da questa lettura, così tante che frulleranno liberamente in testa ancora per diverse settimane. Fortunatamente: significa che il libro ha funzionato, che l'autore ha raggiunto il suo scopo. Non è il canonico romanzo di buoni sentimenti che può contare su personaggi costruiti appositamente e twist capaci di ridare coraggio e speranza a un'Italia che sembrerebbe aver riposto queste due caratteristiche nella categoria fantascienza. Questa non è fantascienza: Calabresi si tuffa anche nel passato, destreggiandosi tra le convinzione più ferree e forse erronee, smontando, pezzo dopo pezzo, la scusa più radicata nell'immaginario: si stava meglio quando si stava peggio.

Attraverso aneddoti e piccole riflessioni, questo libro sprigiona positività, ottimismo e soprattutto sogni, materie prime su cui lavorare per costruire qualcosa di più grande con le proprie forze: un futuro, il proprio. Una lettura che in realtà è una ventata di aria fresca che non indugia su facili moralismi o frasi di rito. Le difficoltà ci sono, in ogni momento, ma è proprio grazie ad esse che si possono scoprire le più grandi potenzialità. Da sfogliare negli attimi di sconforto ma anche in quelli di serenità, da gustare in piccoli o grandi dosi, da custodire con cura.
(E perché no, da regalare a Natale!)

Fede Stories.

Commenti

  1. Wow! Addirittura il massimo :) Dovrà proprio essere bello proprio come la copertina :)

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    1. Eh, vale tutte e 5 le S, fidati: una lettura perfetta per concludere l'anno ;D

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  2. Caspita, massimo dei voti per questo libro. Mi ha lasciato però un po' perplesso Massimo Moratti tra la Hack e Veronesi :/

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    1. Un centinaio che non solo valgono una lettura, ma anche qualche rilettura! :) Eh, il Massimo - guru dei cuori nero-azzurri come me - sa stupire in questo libricino!

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