giovedì 30 novembre 2017

Alta fedeltà: Top Five Ridley Scott

Top Five Ridley Scott

Era da tempo che questa idea frullava nella testa della sottoscritta. Parlare dei personaggi che si 'nascondono' dietro alle pellicole, al piccolo schermo o alle pagine stampate è ancora più appassionate, forse, di parlare delle singole fatiche. Fino a qualche tempo fa su Stories esisteva una rubrica a cadenza più o meno casuale in cui si dava libero sfogo a questa vena chiacchiericcia festeggiando anche il compleanno di qualche ignaro personaggio. Oggi quello spazio si evolve, in salsa magazine a stelle e strisce - perché ammerigano piace sempre -, con Alta fedeltà, un angolino che prende dichiaratamente spunto dalle classifiche stilate da Rob Fleming nel più celebre romanzo di Nick Hornby. 

Alta Fedeltà
5 titoli, un personaggio

Per l'inaugurazione serviva un nome importante. Si parte, quindi, con Ridley Scott, un regista capace di passare abilmente dall'amore folle all'odio più grande nell'arco di un paio di film. Un personaggio che, nella sua pluridecennale carriera, ha lasciato il segno tuffandosi in generi spesso agli antipodi e scommettendo sempre sulle sue idee. Potrebbe bastare questo per motivare la scelta ma c'è di più: il buon regista e produttore britannico è stato il protagonista di una svolta importante nella passione cinematografica di chi vi scrive. Come? Tra qualche riga lo scoprirete!


5. Sopravvissuto - The Martian (2015)
(recensione)

Un best-seller accattivante con fondamenti scientifici e un pianeta inesplorato che è divenuto la prossima frontiera? Tutto questo deve aver particolarmente incuriosito il caro Ridley che per questo lavoro ha scelto un cast spaziale (da Matt Damon a Jessica Chastain) unendo con grande passione divertimento e tecnologia.
Pop Corn: Disco music 

The Martian


4. Alien (1979)
(recensione)

La saga degli alieni xeno-morphi è tra le passioni che ho sviluppato più recenti, giusto in tempo per rimanere delusa dalla visione del titolo più recente della saga. Con giochi di suoni e luci e una carismatica Sigourney Weaver, il gioco è presto fatto.
Pop Corn: Jonesy

Alien


3. Blade Runner (1982)
(recensione)
Il sequel ha diviso in due il pubblico. Il primo indimenticabile film riesce a mettere tutti nuovamente d'accordo con un futuro in cui si confonde il confino tra umano e androide tra neon orientaleggianti, macchine volanti, lunghissime scale e gusto retrofuturista.
Pop Corn: pioggia

Blade Runner


2. Thelma & Louise (1991)
(recensione)
Due amiche e un viaggio in cui ritrovare la libertà e la propria identità. Un film inaspettato che svela uno dei lati più nascosti del regista e si concentra su un duo protagonista femminile composto da una folle Geena Davis e una splendida Susan Sarandon. Un mix di situazioni, generi ed emozioni.
Pop Corn: Ford Thunderbird

Thelma & Louise


1. Il gladiatore (2000)

Video cassetta consumata e bluray con posto d'onore: è stato il mio primo bollino rosso televisivo ma anche la prima pellicola che mi ha lasciato quel senso di stupore misto a solennità che solo alcuni film riescono a creare. Mi ha incuriosito spingendomi a scoprire il mondo che si nasconde dietro le immagini, mi ha trasportato nel magico mondo del cinema. Un colpo di fulmine a cui sarò eternamente grata.
Pop Corn: Pollice verso

Il gladiatore


E voi? Siete d'accordo con questa playlist? Lasciate un commento qui sotto e - perché no? - un nome da 'invitare' alla prossima puntata!


12 commenti:

  1. Io sono più per il "vecchio" Ridley e un'eventuale top five sarebbe probabilmente 5. Legend 4. Thelma & Louise 3. Alien 2. I duellanti e 1. Blade Runner
    Il Gladiatore purtroppo non mi ha mai detto nulla :(

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    1. Dai, 3/5 concordiamo, è già un buon numero! :D
      Io purtroppo Legend non riesco ad apprezzarlo appieno :(

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  2. Io oltre ai classicissimi Alien e Blade Runner ho apprezzato molto Il Gladiatore (pur con tutti le sue imprecisioni storiche ma poi chi se ne frega) ma anche Black Hack Down lo ricordo come un buon film e perfino Hannibal (ma forse è perché amo il personaggio e l'ambientazione fiorentina)

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    1. Hannibal mi è piaciuto più di Black Hawk Down ma credo sia dovuto al fatto che i film di guerra non mi fanno impazzire eccetto qualche rara eccezione :D

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  3. A parte Thelma & Louise che almeno personalmente non reputo eccezionale, son d'accordo con la tua classifica, anche se Blade Runner io metterei al primo posto ;)

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    1. Eh beh, Blade Runner è una costante per tutti! Thelma & Louise, invece, a giudicare da quanto leggo in giro, non è apprezzato universalmente :)

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  4. Adoro questa rubrica - anche solo per il fatto che il titolo si rifà a High Fidelity di Nick Hornby che è tipo il libro della mia vita.
    Ridley Scott mi piace tanto e comunque io immancabilmente alla fine de Il Gladiatore piango sempre. >.<

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    1. Come si può resistere alle avvolgenti note di Now We Are Free? Impossibile trattenere le emozioni, ti capisco :)

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  5. Ridley Scott è, a mio avviso, uno dei registi più sopravvalutati della storia... intendiamoci, ha diretto grandi film, ma per quanto mi riguarda la sua carriera artistica si è esaurita già con "Thelma e Louise". Dopo ha fatto solo discreti film commerciali che hanno incassato un sacco di soldi (e questo è un pregio, ci mancherebbe, ma la qualità è un'altra cosa).
    Il Gladiatore potrebbe anche essere un bel film, ma se fosse di fantascienza: la sua attendibilità storica è prossima allo zero. E, credo, quando si gira un film storico l'attinenza ai fatti è fondamentale...

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    1. Ciao Kris! :)
      Sapevo che Ridley avrebbe fatto discutere. Per questioni anagrafiche, ho avuto l'opportunità di conoscere prima il "nuovo" Scott di quello "vecchio". Ho, infatti, recuperato i suoi titoli più famosi di inizio carriera solo recentemente e, a mio parere, sono invecchiati più che bene. Alcuni dei suoi lavori più recenti sono stati cocenti delusioni (Alien Covenant e Exodus in primis passando per il terribile The Counselor); altri, invece, sono stati più curiosi: tra questi proprio The Martian che, con la sua grande attenzione nei confronti della componente scientifico-tecnologica, mi ha conquistato. E sì, Il Gladiatore, probabilmente, è uno spartiacque tra queste due fasi del regista. Per quanto mi riguarda, ad ogni visione, è un'esperienza unica sia dal punto visivo e sonoro che, soprattutto, emozionale. Forse per questo tutto il resto per me passa in secondo piano. Oppure, più facilmente, sono caduta nella rete furbetta di Ridley! ;)
      Buon weekend!

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  6. Bella l'idea hornbyana della top 5. ;)

    A parte Blade Runner, non sono un gran fan di Ridley Scott. Potrei però benissimo fare una sua Flop 5. :)

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    1. Hornby su queste pagine virtuali riesce sempre a trovare un po' di spazio ahah ;)

      Povero Ridley, sei troppo cannibale!

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