giovedì 5 ottobre 2017

"Blade Runner" di Ridley Scott | Thursday Classic

Blade Runner

Titolo: Blade Runner

Un film di Ridley Scott con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Daryl Hannah, Brion James, Joanna Cassidy, Edward James Olmos

Genere: fantascienza, thriller, noir

Durata: 117 min

Anno: 1982

Voto: 4,5/5

4 e mezzo

"Ho visto cose che voi esseri umani non sapreste nemmeno immaginare."


Tra i grattacieli di una Los Angeles futuristica, si muove l'esperto cacciatore di taglie Rick Deckard (Harrison Ford) con il compito di rintracciare e uccidere quattro androidi di ultima generazione fuggiti dalle colonie extra-mondo. Questi pericolosi replicanti, capitanati dall'astuto Roy Batty (Rutger Hauer), sono vicini al momento del loro spegnimento, fissato dai loro programmatori al compimento del quarto anno di vita. La loro fuga darà inizio ad un'avventura a metà strada tra filosofia e tecnologia, tra realtà e sogno.

Una scena del film

Difficile credere che sia possibile, in appena tre anni, sfornare ben due titoli in grado di dettare le regole per un genere nascente, segnandone il destino per i successivi trent'anni. Ridley Scott tra il 1979 e il 1982 ha regalato al grande pubblico due grandi cult dell'universo fantascientifico come Alien e Blade Runner, titoli che con le loro sfumature hanno declinato in modo esemplare il genere con tematiche cardine. Il secondo di questi film, in particolare, unisce fantascienza e toni da poliziesco riflettendo sul significato di identità in modo tutt'altro che banale e scontato. Tratta dal romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi, la pellicola si interroga sull'umanità e sull'essere umano attraverso ricordi, sogni, percezioni e, soprattutto, paranoie, angosce esistenziali che non lasciano scampo e difficilmente possono essere messe a tacere. E il sospetto, in particolare sull'identità di Deckard, trova sostegno con le modifiche della Director's Cut..

Si potrebbero spendere milioni di parole sulle riflessioni filosofiche e non che scaturiscono dalla visione. Non si può, tuttavia, dimenticare l'affascinante e suggestiva messa in scena tecnico-artistica. Lo spettatore, sin dal primo minuto, viene catapultato in un futuro cupo con connotati fortemente legati alla sovrappopolazione e al crescente inquinamento. Ingannevoli nebbie illuminate da colorati neon avvolgono i personaggi sospendendoli in una condizione in bilico tra possibile realtà e inquietante fantasia. Sono questi i ricercati ma ammirevoli ingredienti per un film capace di resistere allo scorrere del tempo e agli effetti speciali donando, ad ogni visione, stupore e fascino immortale.


Thursday Classic


Fede Stories.

4 commenti:

  1. Devo riguardarlo in previsione del 2049, là, e anche perché la dolce metà non lo ha mai visto. La prima volta, da ragazzina, non mi aveva entusiasmata, la seconda, da adulta, l'ha consacrato come uno dei film più belli mai visti. Speriamo faccia lo stesso effetto anche al fidanzato!

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    1. E' proprio il caso di ripeterlo: ad ogni visione si coglie qualche dettaglio o riflessione in più! Penso che anche in questo risieda la sua forza :D
      Fammi sapere come è andata!

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  2. Ho visto entrambe le versioni e l'unica cosa che rimane intatto oltre la straordinaria qualità visiva e proprio la sensazione di "pace" al pari del sconvolgimento emotivo che questo magnifico film è capace di trasmettere ;)

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    1. Pazzesco veramente! Concordo: sono ben pochi i film capaci di restare in perfetto equilibrio tra due sensazioni così diverse e complesse :D

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