Titolo: La 25a ora
Titolo originale: 25th Hours
Un film di Spike Lee con Edward Norton, Philip Seymour Hoffman, Barry Pepper, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox, Tony Siragusa
Genere: drammatico
Durata: 135 min
Ambientazione: Stati Uniti
Anno: 2002
Voto: 3,5/5
New York: all'ombra del Brooklyn Bridge passeggia, insieme al suo cane, Monty Brogan (Edward Norton) che trascorre le sue ultime ore di libertà in giro per la città prima di scontare la sua pena per spaccio di droga in prigione. Le sue "ultime" 24 ore lo porteranno ad incontrare il padre, gli amici di sempre e la sua ragazza, le figure che sono sempre state presenti nella sua vita aiutandolo a riflettere sul presente ma soprattutto sul futuro, confrontandosi con priorità, aspettative e, soprattutto, scelte cruciali.

Ci sono film che sanno catturare le emozioni e le sensazioni di un preciso momento, un singolo istante nel tempo e nello spazio che ha cambiato per sempre quelli successivi. Questi istanti segnano profondamente, in particolare, le città, intese non semplicemente come blocchi di asfalto e cemento bensì come comunità, come un intero essere vivente animato da sentimenti, ansie e paure. Proprio quest'ultime regnavano dopo l'11 settembre, una data che ha fatto crollare le certezze di chiunque anche al di fuori dei confini a stelle strisce. La 25a ora di Spike Lee, più di qualsiasi altro film, inquadra questa condizione raccontando la storia di un uomo in balia degli eventi, disarmato davanti al domani.
Tramite incontri, ora dopo ora, scorre la giornata di Monty che si avventura tra diverse sensazioni, differenti filosofie di vita e atteggiamenti. Ci sono il cinismo del broker Frank (Barry Pepper) e l'incertezza dell'insegnante Jacob (Philip Seymour Hoffman) che fanno emergere una generale mancanza di punti di riferimenti in un momento di passaggio, sospeso nel tempo ma ben delineato, che sottopone all'attenzione i sogni, infrangendoli e mostrandone la natura di pura illusione. La cruda realtà torna a galla attraverso impulsivi monologhi allo specchio che chiamano in causa chiunque con rabbia, rancore e anche punte di rimorsi. La venticinquesima ora, però, non c'è: c'è solo un nuovo giorno con cui ricominciare a ritrovare se stessi.
Spike Lee regala un film insolito, non certo semplice da affrontare, che grazie ad un cast in ottima forma lascia fluire emozioni sul grande schermo in una paradossale ed efficace confusione controllata.
Mi hai ricordato che avevo iniziato a guardarlo anni fa ma poi, per cause di forza maggiore, ero stata costretta ad interrompere la visione quando ero ancora appena all'inizio e non l'ho mai più finito.
RispondiEliminaAlla prima occasione rimedierò - anche perché Edward Norton è sempre stato un attore che mi piace.
Norton non mi è mai stato particolarmente simpatico ma non si può negare che la sua interpretazione in questo film di Spike Lee sia più che convincente :)
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