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"E' solo la fine del mondo" di Xavier Dolan

Titolo: E' solo la fine del mondo
Titolo originale: Juste la fin du monde
Un film di Xavier Dolan con Nathalie Baye, Vincent Cassel, Marion Cotillard, Lea Seydoux, Gaspard Ulliel
Genere: drammatico
Durata: 97 min
Anno: 2016
Voto: 3,5/5

"Contrattempo" di Oriol Paulo


Titolo: Contrattempo

Titolo originale: Contratiempo

Un film di Oriol Paulo con Mario Casas, Ana Wagener, José Coronado, Barbara Lennie

Genere: thriller

Durata: 104 min

Ambientazione: Spagna

Anno: 2017

Voto: 3,5/5



Una carriera in piena ascesa, un futuro roseo, una reputazione impeccabile: la vita del giovane imprenditore Adrian Doria (Mario Casas) sembra perfetta. Piccoli vizi, segreti o fatali contrattempi, però, possono scatenare pericolose catene di eventi capaci di compromettere irrimediabilmente le sue ambizioni e la sua stessa esistenza. Attraverso il colloquio tra Adrian e il suo avvocato, si ricostruiscono i fatti per dimostrare l'innocenza del protagonista e per fare luce sull'identità dell'assassino della sua amante. Un gioco di tensione e ambiguità porterà alla verità.

In ogni stagione dell'anno, il genere thriller può essere la scelta giusta. Certo, in autunno e inverno possono esserci le atmosfere più inclini a trasmettere suspense, a creare quel sottile ma efficace strato di sospetto che avvolge lo spettatore tenendolo in sospeso fino alla conclusione. In estate, però, il genere sfrutta tutto il suo potenziale d'intrattenimento e la sua componente d'evasione: sotto il sole cocente, la mente fredda di criminali ed il gelo dei misteri più impenetrabili, se ben architettati, riescono a trasformare chiunque in un apprendista investigatore. Probabilmente è proprio per questo che il thriller ha successo sia nei cinema che nelle librerie. Data la popolarità e la conseguente numerosità di prodotti, il rischio di ripetersi o di rimanere un semplice "filmettino estivo" è alto, altissimo. Perché, quindi, Contrattempo, a mio parere, non rientra in questa categoria?


Scovato oziosamente su Netflix, il secondo lungometraggio da regista per Oriol Paulo mi attira perché, dal trailer e dalla presentazione, sembra molto distante dall'idea che mi ha sempre suggerito la dicitura "thriller spagnolo". Atmosfere cupe, estremamente tese e astute citazioni di grandi classici (La finestra sul cortile è il più evidente) riescono nell'arco di poche sequenze ad incuriosire e a catturare l'attenzione alternando conversazioni claustrofobiche a rivelazioni ricche di sfaccettature. Il giusto ritmo narrativo ed un gruppo di buoni interpreti amalgama il tutto e rende il film accattivante e, soprattutto, coinvolgente. Certo, ci sono un paio di passaggi prevedibili che sono anche inevitabili. Una conclusione interessante e dei repentini twist, però, convincono definitivamente. In conclusione, si tratta di un titolo da non sottovalutare, proprio no.



Commenti

  1. Visto qualche mese fa, sottotitolato.
    Mi lasciò a bocca aperta.
    Macchinoso, a volte inverisimile, ma non vedevo un giallo così bello e sorprendente da un po'. Il regista, tra l'altro, lo avevo apprezzato più volte in passato.

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    Risposte
    1. Con grandissima sorpresa, ho avuto la stessa sensazione a visione conclusa :)

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  2. non sapevo fosse sul Netflix, lo recupererò

    RispondiElimina

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