Titolo: Alien
Un film di Ridley Scott con Sigourney Weaver, Yaphet Kotto, Veronica Cartwright, Ian Holm, John Hurt
Genere: fantascienza, horror
Durata: 117 min
Anno: 1979
Voto: 4/5
"Raccogliere esemplare. Precedenza assoluta. Assicurare ritorno organismo per analisi. Qualsiasi altra considerazione è secondaria. Equipaggio sacrificabile."
La possibilità dell'esistenza di specie extraterrestri ha sempre affascinato l'uomo. La settima arte, per decenni, non ha fatto altro che alimentare la nostra immaginazione. Quando si pensa ad un alieno, che immagine si ha in mente? Nonostante il gran numero di film sull'argomento, solo alcuni titoli fondamentali sono riusciti a plasmare e ad imprimere nell'immaginario comune delle precise fattezze per questi esseri estranei. L'80% delle persone, cinefile e non, probabilmente fa riferimento (in)consapevolmente agli xenomorfi di Alien, le temibili creature dalla testa allungata disegnate da Hans Ruedi Giger e sviluppate dall'italianissimo Carlo Rambaldi, personaggio che magistralmente ha regalato altri celebri esempi di alieni (ET e Incontri ravvicinati del terzo tipo).
La trama è chiara e lineare: una navicella spaziale, dopo aver ricevuto un sos, si reca su un pianeta che nasconde mostruose creature. Questa storia, così descritta, sembrerebbe simile a più della metà degli sci-fi degli ultimi cinquant'anni. Tuttavia, Ridley Scott ha saputo aggiungere gli ingredienti capaci di fare la differenza. Difficile, quindi, parlare - e affrontare - lucidamente della visione di questo film riconosciuto ormai universalmente come un cult. Si può solo dire che, al momento del recupero di questa visione, le aspettative della sottoscritta erano altissime.

Sono stata delusa? Assolutamente no, anzi, il film, le cui scene clou sono ormai note a chiunque, è riuscito a sorprendermi. Sarebbe troppo facile etichettare questa prima avventura di Ellen Ripley (Sigourney Weaver) a bordo dell'astronave Nostromo come un semplice horror: Alien sfrutta la tensione tipica del genere per creare qualcosa di più complesso, riscrivendo le "regole" di un buon film di fantascienza con pochi ma brillanti elementi.
Ridley Scott, proprio come il suo film, riesce ancora a stupire proprio quando sembra aver già detto tutto. Questo film è senza dubbio una delle tante perle della sua lunga e variegata filmografia non priva di alti e bassi. Se al regista va riconosciuto il merito di aver creato la tensione con la paura stessa di veder comparire l'alieno, agli attori bisogna riconoscere la capacità di muoversi brillantemente nel labirinto claustrofobico della storia, interpretando alla perfezione una spietata lotta per la sopravvivenza. Impossibile non sottolineare, infine, lo splendido ruolo di Ripley, una figura femminile capace di infrangere gli schemi conquistando l'affetto degli spettatori.
Oh mamma, la prima volta che ho visto Alien ero piccolina e ricordo di aver tenuto per un bel po' le mani davanti gli occhi per la paura!!!
RispondiEliminaAhahah, ti capisco! Diciamo che il film fa il giusto effetto ;)
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