Buon inizio di settimana!
In questo momento state seguendo qualche serie in particolare? La pausa estiva delle programmazioni e il clima indecifrabile, nel mio caso, incentivano recuperi massicci. Ecco i risultati in SerialTeller!
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Titolo: Suits
Genere: legal drama
Lingua originale: inglese
Stagione: 4
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La terza stagione si era conclusa con un bilancio decisamente negativo. A Suits serviva una ripartenza convincente e determinata capace di mescolare le carte in gioco. Ammetto che, dopo la delusione presa, ho esitato e non poco prima di tornare nello studio Pearson Specter. Stavo per abbandonarlo definitivamente. Il legame con i personaggi creatosi nelle prime puntate, tuttavia, mi ha attirato e mi ha spinto a continuare a seguire la storia. Fortunatamente, aggiungerei! La rottura della strana coppia Mike Ross - Harvey Specter ha inevitabilmente effetti sulle loro avventure. Nonostante questo, le loro strade si intrecciano in continuazione e, spesso, entrano in conflitto. Il tutto viene alimentato da fantasmi del passato di Rachel, di Harvey e da intrighi e ricatti degni di questo nome. Si tratta di un vero e proprio gioco di potere che riporta alla luce il lati più meschini e bui di tutti i personaggi, anche dei più improbabili. I segreti diventano armi capaci di accorciare la strada verso il proprio obiettivo. Il potenziale di questa stagione, però, emerge soprattutto nelle ultime puntate. Finalmente l'indefinibile rapporto che unisce Donna e Harvey diventa un tema centrale e tante attesissime spiegazioni alimentano ulteriormente la curiosità. La serie sembra finalmente essersi ripresa: riuscirà a tornare sorprendente nella prossima stagione?
Voto quarta stagione: 7
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Titolo: Humans
Genere: fantascienza, drammatico
Lingua originale: inglese
Stagione: 1
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Cosa ci rende umani? Domanda banale nella sua immensità, tormentone filosofico che domina le scene da tempo immemore. Questo dubbio deve aver assillato anche gli autori di Humans, rifacimento british della serie originale svedese Real Humans. In un futuro più o meno lontano i lavori e le necessità quotidiane sono 'alleggerite' dall'aiuto di synth, androidi super-evoluti. Un problema, però, inizia a diffondersi: alcuni di questi 'oggetti' iniziano a provare vere e proprie emozioni. La sottile barriera che divideva uomini da robot inizia rapidamente a disintegrarsi lasciando spazio a paura, diffidenza e ad incomprensione generale.
Dopo un inizio un po' incerto, la serie segue un buon ritmo pur rimanendo sempre avvolta da un velo non troppo sottile di caos e confusione. In seguito, la storia appassiona, incuriosisce e scorre velocissima lasciando parecchi spunti di riflessione che, forse, potevano essere sfruttati meglio. Nel complesso ho apprezzato questa serie anche se spero che la prossima stagione sappia conquistarmi completamente.
Voto prima stagione: 6

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