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Batman è da sempre un ospite gradito su questo blog. Le avventure del giustiziere mascherato attraverso le strade ed i grattacieli di Gotham City troveranno sempre spazio su Stories., nel bene e nel male - qualcuno ha detto Batman Forever?. Più raramente, però, si ha l'occasione di parlare dell'uomo dietro la maschera - o meglio -, in questo caso, del ragazzo prima del simbolo del pipistrello.
La tragedia della morte dei genitori di Bruce Wayne ha dato inizio alla prima stagione di Gotham, show targato Fox, ispirato ai fumetti della DC Comics. Il lieto fine, nella metropoli più cupa del mondo del cinema e non, tuttavia, non può esistere: un nuovo nemico fuori dall'ordinario è sempre pronto dietro l'angolo e, soprattutto, in coincidenza di una seconda stagione. Il determinato Jim Gordon (Benjamin McKenzie) cercherà anche questa volta di orientarsi in un labirinto pieno di sorprese e popolato da bizzarri personaggi.
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Titolo: Gotham
Genere: azione, poliziesco, supereroi
Lingua originale: inglese
Stagione: 2
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Chiave di lettura di tutti gli episodi è il sottotitolo della stagione: Rise of the Villains, l'ascesa, l'aumento dei cattivi e dei nemici. Le assenze di Don Maroni, di Fish Mooney e del resto delle gang mafiose protagoniste dell'esordio difficilmente si faranno sentire. Sin dalle prime sequenze, infatti, si introducono e, nella maggioranza dei casi, si 'suggeriscono' alcuni personaggi del 'lato oscuro' che, in un futuro più o meno prossimo, causeranno non pochi problemi all'alter ego di Bruce Wayne. C'è Jerome, mattatore indiscusso di una manciata di puntate, c'è Barbara, una delle mie preferite con la sua ambiguità e la sua crisi d'identità, fa capolino Mr. Freeze, introdotto in maniera ben più interessante di quella riservata al disastroso Schwarzy un paio di decenni fa. Infine, finalmente lo spettatore incontra l'enigmista, una delle evoluzioni più attesi sin dalla prima stagione. Il cambiamento di Edward Nygma si osserva, infatti, nella prima decina di episodi ed è senza dubbio uno degli aspetti più interessanti della storia. Peccato che, sul finale, il personaggio si perda un po' per strada...
La seconda stagione dello show dedicato alle avventure del giovane Jim Gordon e del piccolo Bruce Wayne punta in alto. Vuole fare le cose in grande, vuole consolidare il suo ruolo - finora piuttosto contenuto - nell'universo delle serie e dei film ispirati al mondo dei fumetti. Il prodotto è cresciuto, questo chiaramente non si può mettere in discussione. E' sempre affascinate notare come in Gotham nessuno può essere considerato buono o cattivo, il confine fra le definizioni è molto sottile e soggettivo. Ogni personaggio ha i suoi segreti e difetti che si confondono con pregi e abilità. Questa stagione si concentra ancor di più su questo aspetto grazie anche a figure che possono essere analizzate diversamente da varie prospettive.

Gotham è proprio come i suoi personaggi: è difficile da definire e da inquadrare. La storia raccontata ha notevoli potenzialità. Ho apprezzato molto la crescita del personaggio di Bruce che, gradualmente, è sempre meno impulsivo ed ingenuo. Anche Galavan e Hugo Strange sono figure centrali e magnetiche. Una delle migliori sorprese è, però, quella di Jerome, già intravisto nelle puntate precedenti. Il personaggio, inquietante ed allo stesso tempo estroverso, è uno dei più strani di sempre e sembra chiaramente riferirsi ad un celebre villain. Tuttavia....
Ciò che fortemente penalizza la serie, a mio parere, è la forte discontinuità nei toni. La seconda stagione appare frammentata, suddivisa in tanti 'capitoli' abbastanza slegati fra loro. Solo sul finale torna compatta e ricca di tensione. A causa di questa struttura e dell'aggiunta di parecchie new entry, molti personaggi vengono sacrificati ed abbandonati in secondo piano. Lo show, forse, deve trovare ancora il suo equilibrio.
Non è male ma senza dubbio si può ancora migliorare.
E chissà cosa accadrà quando torneremo le vecchia e caotica Gotham City la prossima stagione.
Voto seconda stagione: 7-

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