Titolo: Jurassic Park
Autore: Michael Crichton
Data pubblicazione: 1990
Voto: 5/5
"Il pianeta è sopravvissuto a tutto nel corso del tempo. Sopravvivrà certamente anche a noi."
Prima di Steven Spielberg, prima del successo planetario, prima dei mille gadget, c'era solo un romanzo di poco meno di 500 pagine. La penna di Michael Crichton, nell'ormai lontano 1990, ha messo nero su bianco in chiare lettere una delle storie di fantascienza più avvincenti di sempre. Una grande idea, un'immaginazione senza limiti, un'avventura pazzesca, un'oscura previsione: Jurassic Park è tutto questo e molto più!
I dinosauri sono sempre stati tra le creature più affascinanti che hanno popolato il pianeta Terra. Giganteschi, spaventosi, leggendari. I fossili portati alla luce da alcune generazioni di archeologi di ogni provenienza sono incredibili testimonianze capaci di farci conoscere specie molto diverse tra loro. Davanti agli imponenti scheletri di dinosauri - sia carnivori che erbivori - esposti nelle ampie e visitatissime sale dei musei, spesso grandi e piccini si sono chiesti come potessero essere dal vivo questi animali.
L'eccentrico miliardario John Hammond pensò a questo quando diede il via all'ambizioso progetto dal nome Jurassic Park. Gli ingredienti per il successo sembravano perfettamente dosati grazie ad un preparato team di scienziati e tecnici che credevano di aver studiato ogni minimo dettaglio: Isla Nublar, un paradiso naturale lontano dalla terraferma, un ecosistema giurassico ricostruito alla perfezione e popolato da autentici dinosauri, un sistema semplice le cui variabili apparivano saldamente tenute sotto controllo. Hammond è talmente accecato dalla sua utopia da non accorgersi di ciò che sta realmente accadendo. Strani incidenti, infatti, si verificano con una frequenza preoccupante.
Il lettore osserva il mondo immaginato da Hammond con gli occhi di alcuni suoi ospiti, invitati sull'isola poco prima dell'inaugurazione dell'insolito zoo: il paleontologo Alan Grant, la paleobotanica Ellie Sattler e il matematico Ian Malcolm sono alcuni di loro. Il gruppo in visita, dopo un iniziale e comprensibile sbigottimento, inizia a comprendere i possibili rischi che derivano da questo esperimento su grande scala.
E' incredibile - ed estremamente difficile - trovare un romanzo che sappia mescolare in maniera così eterogenea la componente narrativa con quella tecnologica. Nel libro, molto più che nel film, emerge la profonda conoscenza delle scoperte e delle ricerche scientifiche degli anni Ottanta e non solo. Il personaggio di Malcolm - in una parola: geniale! - incarna lo spirito scettico e diffidente e, a prima vista, potrebbe risultare un isolato bastian contrario. Procedendo nella lettura, però, si osserva l'avveniristico Jurassic Park con uno sguardo diverso. Crichton, con chiarezza e maestria, rende parte integrante del racconto teorie matematiche complesse come la geometria dei frattali di Mandebrot e la non linearità del mondo che ci circonda. Ironico pensare che ho seguito lezioni su questi argomenti poco tempo prima di iniziare la lettura di questo libro geniale! Non temete, però: la bravura dell'autore risiede proprio nel fare uso di concetti scientifici mascherandoli con un'avventura fantascientifica e rendendoli accattivanti e comprensibili a tutti.
Dopo questa pazzesca lettura rimane, tuttavia, un quesito sospeso e rivolto ad ognuno di noi: quando l'uomo smetterà di prendersi gioco della natura e del pianeta in cui vive? Evidentemente non abbiamo ancora trovato una valida risposta. Questo deve quindi essere il nostro compito per il presente e per il futuro.
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