Buongiorno amici lettori!
La puntata
SerialTeller strizza un occhio a tutti gli appassionati del giallo, in particolare a coloro che amano tuffarsi tra le pagine delle opere nate dalla penna della regina di questo genere:
Agatha Christie.
Ero pronta a tutto. Cliccando play al primo episodio, ero consapevole dei rischi. Dieci piccoli indiani, capolavoro della letteratura del novecento - non un semplice esempio di thriller -, è uno dei miei libri preferiti in assoluto. Sono numerosi e di differenti qualità gli adattamenti cinematografici e televisivi di questo romanzo e non tutti vengono ricordati con piacere. Inoltre, la celebre struttura dell'enigma a camera chiusa è ormai alla base di fior fior di serie tv e film degli ultimi anni. Un dubbio nasce spontaneo: era indispensabile una nuova versione di questo classico senza tempo?
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Titolo: And Then There Were None
Genere: drammatico, thriller
Lingua originale: inglese
Stagione: 1
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Evidentemente gli inglesi hanno sentito questa necessità, soprattutto in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Agatha Christie. Nasce, quindi, And Then There Were None, miniserie in tre puntate targata BBC. In comode dosi da 60 minuti ciascuna viene messa in scena la storia di dieci sconosciuti, dieci persone che non sembrano condividere nulla ad eccezione del curato invito di un certo U.N. Owen a recarsi sulla piccola Soldier Island, un luogo misterioso lontano dalla costa, lontano dalla civiltà.
Poche stanze, nessuna possibilità di comunicare con l'esterno, molti segreti che si credevano sepolti nel passato ma che tornano a galla violentemente quando, da un grammofono accuratamente nascosto, vengono pronunciate raggelanti condanne per ogni personaggio. E' l'inizio di un racconto intrigante, brillante, che sa coinvolgere profondamente lo spettatore costringendolo a farsi domande, a cercare risposte impossibili.
Ho sempre difeso questo genere di storie, spesso considerate, sia nel mondo del cinema che della letteratura, di serie B. Si sostiene, spesso, che ciò che incuriosisce nel thriller è il desiderio di scovare il colpevole, di intuirne il nome prima dei capitoli conclusivi. No, non è questo e And Then There Were None ne è la dimostrazione. Pur conoscendo il finale della storia, non mi sono annoiata, non mi sono distratta e non mi sono arrabbiata. Tutto questo è merito di un prodotto ben realizzato, fedele e contemporaneamente fresco, curato, elegante ed intelligente con un gruppo di attori perfettamente immedesimati nei ruoli. Tra tutti si distinguono, senza alcun dubbio, gli interpreti di Lombard e Wargrave. Non ci sono cali di tensione durante la narrazione: anche le scene silenziose sono esplosioni di paura e sospetto grazie ad intensi giochi di sguardi. L'unico aspetto che, personalmente, ho trovato un po' fastidioso è stato il soffermarsi, in alcuni brevi passaggi, sul sangue. Non si tratta di esagerate scene splatter o simili bensì di sequenze che si distaccano parzialmente da una delle peculiarità dello stile della Christie ovvero quello di non insistere sui dettagli crudi dei crimini.
Nonostante questo, ho apprezzato moltissimo questa miniserie che è stata un ottimo intrattenimento per un paio delle mie giornate pendolari. Sicuramente consigliata!
Voto miniserie: 8+
Devo ancora vedere gli episodi e ne sono molto curiosa =)
RispondiEliminaE' realizzato in maniera eccezionale: credimi, è da recuperare!
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