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"Panama Papers" di Steven Soderbergh

Titolo: Panama Papers
Titolo originale: The Laundromat
Un film di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Robert Patrick, David Schwimmer
Genere: commedia
Durata: 96 min
Ambientazione: Stati Uniti
Anno: 2019
Voto: 2,5/5

La vacanza dei sogni dei coniugi Martin si trasforma in un lampo in un dramma. La barca su cui Ellen (Meryl Streep) si trova per una gita, infatti, affonda tragicamente. Nell'incidente il marito perde la vita. La vedova inizierà così una difficile battaglia legale che la porterà a scoprire i segreti più sporchi di uno studio legale con sede a Panama City gestito da due istrionici personaggi di nome Jurgen Mossack (Gary Oldman) e Ramon Fonseca (Gary Oldman). Sono solo i retroscena di uno dei più grandi scandali finanziari di sempre.

L'ultimo lavoro di Steven Soderbergh arriva dalla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia dove è stato presentato in concorso in anteprima. In seguito, il film è approdato direttamente…

SerialTeller #23 - Quando l'abito non fa il monaco! [The Royals st. 2 - Suits st. 1]

Buonasera lettrici e lettori di Stories!

Il post di oggi è il primo di una lunga serie di aggiornamenti relativi a serie tv che sto recuperando rapidamente. Scoprire nuovi show interessanti con ritardi lunghi quanto ere geologiche sembra essere una costante nella mia carriera da serial-addicted. Gradualmente con SerialTeller vi terrò informati a proposito dei miei recuperi telefilmici.




Titolo: The Royals
Genere: commedia
Lingua originale: inglese
Stagione: 2
Poco tempo fa ho avuto la fortuna di parlarvi della prima stagione di The Royals, serie supermega trash ma cool che aveva letteralmente catalizzato la mia attenzione. Grazie a TimVision - divenuto ormai il mio fornitore ufficiale di serialdrug a comode dosi di 40 minuti - ho rapidamente recuperato anche la seconda stagione. Ammetto che inizialmente sono rimasta leggermente delusa. Mi aspettavo episodi legati alle (mezze) rivelazioni della precedente stagione. Le prime puntate, invece, sono state piuttosto noiose e molto, molto diluite. Solo al giro di boa il clima si è riacceso tornando agli intrighi di palazzo, alle sorprese ed ai coinvolgimenti inaspettati - sempre piuttosto eccentrici - che tanto mi avevano coinvolto in passato. Ho apprezzato moltissimo il finale in cui finalmente il giovane Liam dimostra un po' di carattere e... no, niente spoiler! La vera protagonista rimane comunque Eleanor, sempre sorprendente e divertente.

La serie creata di Mark Schwahn continua a travolgere l'indifeso spettatore con un turbinio di eventi, feste e sotterfugi ma con qualche scandalo in meno. Si addormenta sugli allori per poi risvegliarsi bruscamente avviandosi verso il finale giustamente - e finalmente - scoppiettante. Promossa ma speravo in qualcosa di più.

Voto seconda stagione: 6+


Titolo: Suits
Genere: legal drama
Lingua originale: inglese
Stagione: 1
Se qualcuno, qualche anno fa, mi avesse detto che delle serie su alcuni avvocati potessero diventare il mio genere di show preferito, probabilmente avrei riso molto, parecchio. Eppure è proprio quello che sta accadendo: profetico! Ho sempre pensato che l'universo dei legal drama fosse tremendamente noioso. Popolato da cravatte, completi ben stirati, tanti, tanti codici polverosi e rituali stressanti. Alcune serie, tuttavia, mi hanno fatto cambiare radicalmente idee. Una di queste è senza dubbio Suits, serie andata in onda per la prima volta nel 2011 ma che, naturalmente, io (ri)scopro solo ora. Perché? Un amico che ne parla si può anche ignorare, due che la commentano potrebbero essere una coincidenza ma tre... beh, tre che la adorano non possono fare altro che rendere qualsiasi genere di serie incredibilmente appetitosa. Insomma, Suits non poteva mancare tra le mie visioni.

Con qualche giorno di distanza dalla fatidica decisione di tuffarmi in questo titanico recupero, posso confermare che questo show è un ottimo prodotto. Ti rende fedele fino al punto giusto grazie a sviluppi verticali che non rendono troppo 'impegnativa' la visione, senza però trascurare una sottile ma importante trama orizzontale. I personaggi sono interessanti e molto diversi fra loro: senza dubbio troverete qualcuno da seguire e magari anche da stimare. Come non invidiare Mike Ross per la sua memoria eidetica?

Voto prima stagione: 7

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