Buongiorno carissimi lettori! :)
Il post di oggi è una nuova, nuovissima puntata di SerialTeller! Ammettetelo: un po' vi mancava questa rubrica di Stories. Se siete tra gli affezionati di questo angolino dedicato alle serie tv, vi anticipo che sarete molto felici nei prossimi giorni. Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, infatti, vi aggiornerò con tutte le mie ultime visioni di questo genere. Perciò, non temete: questo è solo il primo post di una lunga serie!
Quest'estate più che mai ho avuto molto tempo per seguire le serie televisive. Credo che la 'colpa' di tutto questa sia da attribuire alla sessione estiva che, invece che stimolare lo studio, mi ha invogliato a distrarmi ancora di più. Devo ammettere, infatti, che non ho mai seguito così tante serie. Certo, sono sempre stata un'appassionata di cinema ma mai una fedelissima del piccolo schermo. Da quando ho aperto questo blog, ho conosciuto moltissime persone che condividono la mia passione e, grazie ad esse, ho scoperto il fantastico, scintillante ed ingannevole mondo dei serialdipendenti. Per questo, negli ultimi mesi, non mi sono limitata a seguire le nuove stagioni delle mie serie preferite, bensì ho iniziato ad avventurarmi in generi mai considerati prima. Mi sono appassionata di supereroi, di thriller-fantascientifici ed infine di period drama.
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Titolo: The Astronaut Wives Club
Genere: period drama
Stagione:1
Lingua originale: inglese | |
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Proprio dall'ultimo genere che vi ho citato proviene una delle mie fissazioni di quest'estate. Si tratta di una serie dell'ABC che, in generale, è passata più o meno inosservata. The Astronaut Wives Club, basato sull'omonimo libro di Lily Koppel, è ambientato in un periodo storico che mia ha sempre affascinato e racconta le vite delle sette mogli degli astronauti scelti dalla NASA per l'ambiziosissimo Mercury Seven, il primo programma americano finalizzato all'esplorazione dello spazio. Ogni settimana, per tre quarti d'ora, realtà e fantasia si sono incontrate in dieci episodi. Sin dalla prima puntata, lo show mi ha coinvolto, riportandomi indietro nel tempo tra gli anni '60 e '70, con gli occhi rivolti verso il cielo per lo stupore delle nuove conquiste dell'uomo ma con il cuore sulla Terra dove la vita continuava con i suoi problemi ed i suoi ostacoli quotidiani. Ho apprezzato proprio questo della serie. Sì, è banale affermare che dietro ad un grande uomo vi è una grande donna ma questo è proprio il caso di dirlo.

Alan Shepard, Gus Grissom, John Glenn, Scott Carpenter, Wally Schirra, Gordon Cooper e Deke Slayton sono entrati nella storia con le loro missioni, il tempo ha scelto un destino diverso per ognuno di loro, ma nessuno di loro sarebbe stato lo stesso se non ci fossero state la determinazione, l'amore, l'affetto ed il coraggio delle loro mogli. Ho amato/odiato ciascuna Astronaut Wives: ad ogni episodio avevo un personaggio preferito diverso. Se dovessi sceglierne una sola, probabilmente direi Yvonne Strahovski che, nei panni di Rene Carpenter non ha mai deluso le aspettative. Tuttavia ho apprezzato molto anche la combattiva Trudy Cooper (Odette Annable) e la coraggiosa Annie Glenn (Azure Parson).

La serie è stata cancellata dopo una sola stagione. In altri casi piangerei per una notizia così negativa. Credo, però, che sia giusto così: la serie è strettamente legata al gruppo originale dei Mercury Seven. Una seconda stagione avrebbe perso il significato. Probabilmente questo non è stato il motivo principale di questa cancellazione: gli ascolti non hanno rispettato le aspettative. E' la fine di uno show che ha vissuto una produzione travagliata, con i suoi difetti ed alti e bassi, ma che ha saputo incuriosire non solo gli appassionati. Su Facebook e non solo, ho scoperto molti gruppi che hanno esplorato nuovamente la vera storia del
The Astronaut Wives Club, avvicinandosi anche ad alcuni eventi - oscurati dal primo uomo nello spazio e dall'allunaggio di un essere umano - che altrimenti ben pochi avrebbero ricordato. Questo viaggio è stato sicuramente molto bello e non finirà qui: mi aspetta un'interessante lettura dell'omonimo romanzo.
Voto serie: 7+
-[ Fede
Come ti capisco! La sessione autunnale è sempre un trauma perchè d'estate è difficilissimo concentrarsi per studiare! Anche io ogni volta che cerco di metermi d'impegno mi perdo con qualche film, libro o serie tv. Questa chicca che ci hai proposto non la conoscevo e devo dire che mi ha incuriosita molto. A questo punto la prossima volta che mi annoierò sui libri, l'alternativa di svago ce l'avrò già pronta! XD
RispondiEliminaAhah, sono colpevole di distrazione ;)
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