Titolo: Predestination
Un film di Michael e Peter Spierig con Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor
Genere: azione, fantascienza, thriller
Durata: 97 min
Ambientazione: Stati Uniti
Anno: 2015
Valutazione: 4/5
Mi piace cambiare idea. Con gli attori che mi infastidiscono, tuttavia, non accade molto spesso. Certo, Tom Hanks ha preso parte ad alcuni film che mi sono piaciuti, Hugh Jackman mi ha convinto in The Prestige, ma mai, mai e poi mai, questi due attori mi hanno veramente stupito e colpito. Questo mio atteggiamento potrebbe far storcere il naso. Pregiudizi? Forse sì: una prima selezione tra film da vedere o no ha come filtro i nomi degli attori. Posso assicurarvi, però, che la mia lista nera non è molto lunga e contiene solo tre nomi. Ora è meglio dire conteneva solo tre nomi. Volete sapere chi è stato assolto?
Ethan Hawke. L'attore statunitense non ha mai fatto niente di particolare per infastidirmi. Credo che questo mio prurito 'a pelle' sia dovuto al fatto che nessuno dei suoi film mi abbia mai conquistato. Almeno fino ad ora. Con ben due film, Hawke mi ha stupito e non poco. Il primo - impossibile non citarlo - è Boyhood, una delle visioni più apprezzate della scorsa stagione cinematografica. Nei panni del padre del protagonista, Ethan ha convinto pubblico e critica conquistandosi anche una meritata nomination agli Oscar. Il secondo, di cui vi sto parlare, è proprio Predestination.

Ho impiegato alcuni giorni per metabolizzare questa visione. Ho gironzolato sul web in cerca di curiosità ed ulteriori dettagli. Sono giunta alla conclusione che parlare di questo film è molto più difficile di quanto sembri. Recentemente una mia amica al cinema è rimasta sconvolta dall'intreccio continuo di questa pellicola. Insieme abbiamo provato a ragionare sulla trama. Parlarne a voce alta è terribilmente più complesso che pensarlo.
Su qualche sito ho letto che questa pellicola dei fratelli Spierig potrebbe benissimo essere un quadro di Escher: è impossibile trovarne un inizio ed una fine. Cercherò, quindi, di trovare un principio, un punto da cui partire per parlarvi di questa visione. Sarà difficile: perdonatemi se vi confonderò.
Predestination è un codice indecifrabile. Parafrasando un'affermazione dello stesso Ethan Hawke, chiunque vi dica di aver capito questo film, vi sta mentendo. Ed è proprio per questo che mi è piaciuto molto. Ognuno può formulare, dopo un'ora e mezza piena e coinvolgente, un proprio giudizio ma soprattutto un'interpretazione personale dei fatti. Dalla semplicità di una chiacchierata al bancone di un bar tra due sconosciuti, ha inizio un viaggio, un viaggio incredibile nel tempo che intreccia diverse generazioni e differenti situazioni. La storia di una bambina senza passato cresciuta in un orfanatrofio, una ragazza ammirabile per intelligenza ma problematica nei rapporti sociali che è destinata a diventare un uomo ed un agente temporale governativo in grado di catturare criminali. La vita di Jane (Sarah Snook) è un misterioso puzzle i cui pezzi sono acutamente nascosti dietro ogni scena. L'investigazione, il filo conduttore del film è, in realtà, condotta dallo spettatore che cerca costantemente un senso a tutto ciò a cui assiste. Solo con il finale tutto troverò un collegamento (forse): qualche domanda, però, continuerà ad esistere con insistenza. Con lo scorrimento dei titoli di coda, però, non restano che interpretazioni e molta, molta fantasia.
Paradossi temporali e tanti viaggi attraverso gli anni. Attenti a non perdervi tra i complessi ingranaggi di questo film, a mio parere, uno dei più interessanti dell'anno. Predestination è la dimostrazione che non servono grandi effetti speciali e costose produzioni per stupire e, soprattutto, incuriosire. Con scenografie semplici ed essenziali, i diversi decenni sono resi ben riconoscibili. I protagonisti sono eccezionali e sorprendenti. Certo, questo non assicura una limpida chiarezza ma, dopotutto, i viaggi nel tempo appartengono all'universo della fantascienza, argomento che è tutto tranne che chiaro e limpido.
Vi consiglio non una ma almeno due visioni. Fidatevi di me: questo film, nel bene o nel male, non vi lascerà indifferenti. Chissà, magari potrete tornare indietro nel tempo e cambiare idea su Ethan Hawke proprio come me!
Il trailer mi aveva incuriosito, anche se mi sembrava troppo simile a Minority Report come idea. Penso che lo guarderò comunque, perchè pure io non sono mai rimasta particolarmente colpita da Ethan Hawke.
RispondiEliminaNon perdertelo! :)
EliminaUn film criptico e difficilissimo da recensire, hai assolutamente ragione... eppure, direi che ci sei riuscita benissimo, fede! ;D
RispondiEliminaAnche a me il film è piaciuto, e parecchio, anche. Una piccola scoperta, una grande rivelazione.
Ti dirò, a me Ethan Hawke è sempre andato a genio... c'è stato un periodo in cui si era perso un po' per strada (a quale divo hollywoodiano non è mai successo, in fondo?), ma non sono mai riuscita a togliermi dalla testa le sue intense conversazioni con Julie Delpy in "Prima dell'alba", il film che me lo ha fatto conoscere per la prima volta! ^____^
E' vero: ogni attore ha il suo 'periodo nero'. L'importante è riprendersi e tornare/superare ai livelli di prima! :)
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