E poi? E poi è stato il turno dei Golden Globes e degli Oscar. E qui è arrivato qualche
meritato riconoscimento con almeno alcune nomination. Certamente la performance straordinaria di
Michael Keaton è stata premiata. Attenzione: con queste mie parole non voglio gufare nulla, sia chiaro. Anzi faccio il tifo proprio per l'attore protagonista di questo film. Come? Eh sì, pur facendo parte del #TeamCumberbatch, devo riconoscere il merito. Diamo a Keaton ciò che è di Keaton! La performance mostruosa di Benedict rimarrà sempre nel mio cuor, ma Riggan Thomson è indubbiamente un personaggio iconico.

Avete presente la carriera del sopracitato Michael? Scommetto che la maggior parte di voi se lo ricorderà nei panni di un certo
Bruce Wayne. Esatto, l'alter ego di uno dei supereroi più famosi di sempre: Batman. Ma dopo Gotham City, su che città ha vegliato il signor Keaton? Si è visto in qualche film di Tarantino, Howard, nell'agghiacciante - in tutti i sensi! -
Jack Frost e poi ne abbiamo perso le tracce.
Hanno ucciso Batman Keaton, chi sia stato non si sa! Il 2014, però,
è stato l'anno della svolta. L'attore statunitense è stato scelto come protagonista di quest'ultimo film di Inarritu, una commedia aggressiva e dissacrante.
Lo troviamo, infatti, nei panni di un loser, di un uomo che non sembra più avere speranze nè possibilità. Il suo treno è già passato da anni ormai. E lui l'ha perso. Ha rinunciato a Birdman, il supereroe che gli ha portato la fama, la popolarità. E cosa gli rimane? Riggan rinnega il suo passato commerciale e si attacca al suo orgoglio ferito, cercando ambiziosamente di portare in scena un lavoro di Raymond Carver.
La trama è pericolosamente simile agli ultimi anni di
Keaton che, con questo ruolo, sembra finalmente essere risorto dalle ceneri. Non bisogna fermarsi, però, a lui, Bisogna avere uno sguardo più ampio. Il cast. Tra i film in corsa agli Oscar, questa è certamente la pellicola con il miglior gruppo di attori. A prima vista potrebbero sembrare un misto tra gli Avengers e la Justice League, visto che oltre a Batman troviamo
Hulk (
Edward Norton) e
Gwen Stacy (
Emma Stone). Proprio quest'ultima, attrice nel pieno di un crescendo artistico, sembra essere la pecora nera della situazione. Al suo fianco figura infatti
un Norton in gran forma, condizione in netto contrasto con quelle dei suoi ultimi film, quasi tutti facilmente dimenticabili. Il 2014 è stato per lui un vero anno d'oro caratterizzato dalla doppietta Grand Budapest Hotel - Birdman. Meglio chiedere a lui se volete sapere quali saranno i titoli che acchiapperanno più nominations agli Oscar!
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Perchè Birdman è così speciale? Domanda difficile. Probabilmente leggendo solamente la trama, non avrei mai sentito la necessità di vederlo. Sulla carta non sembra avere nessuna particolarità.
La sua semplicità è speciale. Inarritu mette in mostra tutte le falsità, le esagerazioni, gli eccessi e le incongruenze dell'attuale mondo del cinema, mascherando il tutto con una commedia. Una semplice ed innocua commedia. Paradossalmente - sarà proprio casuale?? - questo film in Italia esce all'alba del 2015, anno che segna l'inizio di un'imponente operazione Marvel e non solo che ci regalerà - fatto gradito per alcuni, un po' meno per altri. - decine di film sui supereroi. Successo facile, guadagno facile, popolarità alle stelle. Quantità più importante della qualità? Questo non si può dire: ognuno deve decidere da che parte schierarsi.
Ciò che è sicuro è che Birdman divide il pubblico. Sono certa che molti rimarranno perplessi al termine di questa visione. Magari non apprezzeranno il film, magari non troveranno perle preziose in questo groviglio di corridoi, backstage, camerini palcoscenici. In molti si perderanno in questo labirinto visuale, confusi dall'incessante ritmo della colonna sonora di percussioni. Non grido al capolavoro ma al buon lavoro. Alla commedia che non è demenziale e che non si ferma alle due ore di visione.
Buona visione! :)
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