martedì 13 giugno 2017

"Kong: Skull Island" di Jordan Vogt-Roberts


Titolo: Kong: Skull Island

Un film di Jordan Vogt-Roberts con Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, John Goodman, Cree Summer, Brie Larson, Jing Tian, Thomas Mann, John C. Reilly, John Ortiz

Genere: avventura, azione, fantascienza, fantastico

Durata: 121 min

Anno: 2017

Voto: 2/5


Musica anni Settanta, isole in mezzo al nulla e mille elicotteri armati di tutto tranne che buone intenzioni.

Intervallo.

King Kong. Lucertoloni. Animali giganti e ancora King Kong.

Titoli di coda.


Ma allora chi sono i cinque personaggi nell'immagine? Ah sì, in Kong: Skull Island ci sono anche attori in carne ossa, l'80% dei quali è costituito da insignificanti quanto stereotipati uomini in tenuta militare, un ammasso di tutti i luoghi comuni sulla categoria visti nell'ultimo secolo. A completare il tutto una squadra composta da un uomo ossessionato dall'isola in questione (John Goodman), un ex capitano dell'aeronautica britannica (Tom Hiddleston), una giovane e determinata reporter di guerra (Brie Larson) e tot pseudo-scienziato. Il loro compito? All'apparenza sembrerebbe quello di mappare una terra sconosciuta studiandone le caratteristiche geologiche ma....

Ovviamente anche un bambino capirebbe i pochi ma non buoni twist della storia. Il vero problema dell'intero film, però, rimane la completa assenza di un personaggio carismatico capace di catalizzare l'attenzione, il classico "eroe avventuriero" per intenderci. Poi, scusate, voi avete per caso visto in questo film quell'apprezzatissima attrice recente vincitrice di un premio Oscar. Io no.
L'intenzione originaria poteva essere quella di mettere in scena l'ennesimo abusato scontro tra uomo e natura. Beh, la seconda categoria, al contrario di quella umana, non può lamentarsi per la sua rappresentazione: King Kong è straordinario, è l'unico vero motivo per cui questa pellicola potrebbe salvarsi. Affascinante anche la location interamente ricreata al computer.

Mi correggo: poteva salvarsi, aveva le carte in regola per farlo almeno in extremis. Invece no, non si sono accontentati di realizzare un film d'intrattenimento sotto la media: hanno voluto inserire riferimenti colti per dare un certo tono al tutto. E così troviamo un personaggio che si chiama Conrad, riprese che insistono su gruppi di elicotteri in volo, chiaro-scuri poco equivoci in alcune locandine e un pericoloso viaggio nella minacciosa natura guidato da un generale senza scrupoli: vi viene in mente, casualmente, un particolare film degli anni Settanta?

Il fastidio, nel mio caso, ha avuto la meglio sul divertimento... La vostra visione potrebbe avere risultati diversi. Chissà, il buon John C. Reilly con il suo simpatico personaggio - l'unico - potrebbe riuscire a convincervi...



2 commenti:

  1. Mi manca e continuerà a mancarmi.
    Non basta la presenza della Larson. ;)

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    1. Guarda, lei é stata una delusione terribile!! :(

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