mercoledì 24 febbraio 2016

"L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo" di Jay Roach


Titolo: L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo

Un film di Jay Roach con Bryan Cranston, Diane Lane, Helen Mirren, Elle Fanning, John Goodman

Genere: drammatico, biografico

Durata: 124 min

Ambientazione: Stati Uniti

Anno: 2015

Voto: 3/5


Ero molto curiosa di scoprire la storia di Dalton Trumbo. Dopo le numerose nomination ottenute per questo ruolo, Bryan Cranston era l'attore da controllare. Purtroppo non ho ancora potuto apprezzarlo nel suo lavoro più famoso, la serie Breaking Bad conclusasi nel 2013 in cui vestiva i panni del protagonista Walter White. Questa sua ultima fatica sul grande schermo, tuttavia, sembra coronare definitivamente una carriera importante che, però, fino ad ora non era stata mai significativamente riconosciuta.

Il personaggio di Dalton Trumbo, brillante ed intelligente sceneggiatore dell'epoca d'oro di Hollywood, viene introdotto da un frenetico ticchettio di tasti e caratteri che pongono nero su bianco la fantasia di quest'uomo al ritmo del suo stesso battito vitale. Scrivere, scrivere e ancora scrivere: questa era la vita di Trumbo, personaggio determinato e per questo non sempre amato. Proprio le sue convinzioni politiche - aderiva al comunismo - hanno segnato il suo strano destino.

Lo scrittore statunitense fu, infatti, tra i cosiddetti "Dieci di Hollywood", noti nomi del mondo del cinema che negli anni Quaranta vennero inclusi nella lista nera del Comitato per le attività antiamericane. Da applaudite personalità a nemici da combattere e poi dimenticare. Vengono, quindi, messe in scena le dinamiche precedenti al processo e la successiva detenzione di 11 mesi. Infine, il difficile ritorno alla vita e al suo amato lavoro. Tra un Oscar per Vacanze Romane ed uno per La più grande corrida, viene narrata la sua quotidianità e i suoi rapporti con amici ed ex-collaboratori.



E' chiaro sin dal principio il punto forte di questa visione: il suo eccellente attore protagonista capace di reggere sulle sue spalle l'intero film mostrando il lato umano di questo difficile personaggio senza mai sopraffarlo. Questo, però, è anche il tallone d'Achille del film. I personaggi secondari, per quanto importanti all'interno della narrazione, rimangono semplici figure abbozzate prive di spessore e per niente incisive. Una pellicola che incuriosisce ma che non lascia definitivamente il segno. Peccato.

Trailer:





2 commenti:

  1. l'ho visto solo per Cranston, infatti è l'unico elemento che mi ha soddisfatto del film...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cranston superconvincente ma non abbastanza da rendere indimenticabile il film! Concordo!

      Elimina