sabato 25 aprile 2015

Il Segno dei Quattro #2 - Hercule Poirot

Benvenuti su Stories e buon weekend!

La scorsa settimana vi ho presentato l'ambizioso progetto di Il Segno dei Quattro, una rubrica speciale settimanale che esplorerà ogni piega e investigherà su ogni dettaglio di alcuni tra i più celebri personaggi del genere giallo. L'idea nasce ovviamente da una mia grandissima passione: adoro questo genere letterario sin da quando mi sono avvicinata al fantastico mondo dei libri. 

Un giallo è senza dubbio una lettura particolare: nessun lettore può rimanere indifferente dopo essersi avventurato tra le sue pagine. Il bello è proprio che questa tipologia di romanzi e letteratura o piace o non piace. Per questo motivo, con questa rubrica, cercherò di condividere con altri appassionati il mio entusiasmo sperando di riuscire a coinvolgere anche qualcuno che, forse, non ha mai pensato di poter apprezzare una lettura di questo genere. 

Vi siete persi qualche puntata? Non preoccupatevi! Qui sotto potete trovare i link relativi ad ogni post e personaggio.




#1 Sherlock Holmes [18 aprile] (Link)
#2 Hercule Poirot
#3 Miss Marple [2 maggio] (Link)
#4 Arsenio Lupin


Negli anni della prima guerra mondiale, una ragazza poco più che ventenne lavora all'ospedale di Torquay, approfondendo le sue conoscenze nel campo della medicina. Giorno dopo giorno, inevitabilmente entra in contatto con medicinali di vario tipo per curare i pazienti e, diversamente, con veleni. 
«[...]Lavoro nel dispensario dell'ospedale.»

«Avvelena molta gente?» le domandai, sorridendo.
«Oh, a centinaia!»
- da Poirot a Styles Court

No, questa giovane non ha mai avvelenato nessuno. I veleni ed il mondo degli intrighi, però, sono al centro di molti dei suoi libri. Sì, sto parlando di una scrittrice, di Agatha Mary Clarissa Miller, un'inglese che in gioventù, per volere del fato, ha abbandonato gli studi di canto lirico e ha percorso una strada completamente. E' cresciuta e nel 1920 ha pubblicato il suo primo romanzo Poirot a Styles Court firmandosi con il nome che l'ha resa leggendaria: Agatha Christie.

E' ironico pensare che tutto sia nato come un gioco, come una scommessa fatta con la sorella secondo cui Agatha non sarebbe mai stata in grado di scrivere una detective story. Nessuno, nemmeno un familiare, poteva prevedere che sarebbe divenuta la regina incontrastata del genere.


La giovane scrittrice era figlia della cultura "gialla" inglese. Poco più di due decenni prima, infatti, dalla penna di Arthur Conan Doyle nasceva l'iconico Sherlock Holmes, simbolo per eccellenza del giallo deduttivo. Come si spiega, quindi, il successo di Hercule Poirot, personaggio frutto dell'immaginazione della Christie? Non bastava più l'investigatore di Baker Street? No, non fate questo errore. Non pensate che essi siano uguali, non dite che uno è la fotocopia dell'altro. No, fermatevi e riflettete. Certo, Poirot è strettamente legato ad altri protagonisti della letteratura gialla - il suo nome si ispira alle creature di Marie Belloc Lowndes (Hercule Popeau) e Frank Howel Evans (Monsieur Poiret) - ma sviluppa caratteristiche e metodi completamente diversi. Hercule è mosso da uno spirito diverso, è riconoscibile per una diversa psicologia ed un originale struttura narrativa di cui è assoluto protagonista indiscusso.


Volete comprendere al meglio l'importanza ricoperta da questo detective? In molte delle sue avventure, la sua figura è assente per buona parte del racconto. Prima vengono narrati i fatti oggettivi - talvolta manipolati e distorti dalla prospettiva di un narratore interessato - gli indizi vengono raccolti capitolo dopo capitolo ma spesso nessuna tra le menti coinvolte riesce a trovare dei collegamenti tra essi. Compare così trionfalmente l'investigatore coi baffetti capace di risolvere qualsiasi caso anche nelle situazioni più avverse. La soluzione del mistero è estranea agli occhi del lettore fino all'ultima pagina, alla frase conclusiva capace di sciogliere ogni nodo. La dimostrazione e la spiegazione è formulata in modo tale da stupire il lettore che rimane inizialmente disorientato. Con Sherlock, invece, il tutto viene esposto in maniera estremamente razionale, ordinata e chiara sin dal principio. 
Differente anche la struttura che spesso segue quella dell'enigma a camera chiusa, un paradosso incomprensibile. Poirot, tuttavia, grazie alle sue conoscenze in molti campi, riuscirà a spiegare anche l'impossibile.

Accuratamente Agatha Christie ha scelto i connotati del suo personaggio. Corporatura robusta, viso paffuto, curati baffetti e accentuato accento straniero. Niente è stato scelto a caso. La sua nazionalità, per esempio. Perchè proprio belga, perchè non francese? Il paese europeo, a causa delle sue vicissitudini storiche (invasione tedesca durante il primo conflitto mondiale), è sempre risultato molto "simpatico" ai britannici. Poirot, infatti, inizia la sua attività investigativa in suolo inglese dove si trova in qualità di rifugiato. Non si tratta di semplici coincidenze. Secondo un'altra recente teoria, Hercule sarebbe l'alter ego di Jacques Hornais, un gendarme belga che, secondo lo studioso Michael Clapp, nel 1915 incontrò a Torquay Agatha Christie impressionandola con i suoi straordinari racconti.


Come Sherlock, Poirot ha conquistato il mondo della cultura in ogni suo aspetto. L'investigatore belga, infatti, non è rimasto intrappolato tra le parole dei romanzi della Christie: è sfuggito alla sua origine "scritta" ed ha fatto il suo ingresso da protagonista nel mondo del cinema. Diversi attori hanno interpretato questo monumento della letteratura gialla ma quello che è rimasto impresso nella mente e, soprattutto, nel cuore del pubblico è sicuramente David Suchet che veste i panni di Poirot sin dal lontano 1989, anno del primo adattamento televisivo del racconto. Memorabili e cinematograficamente interessanti anche Assassinio sull'Orient Express (1974) e Assassinio sul Nilo (1978).


Libri consigliati:

- Assassinio sull'Orient-Express (recensione): un libro che entrato nella storia divenendo un classico della letteratura mondiale. Un caso brillante che solo una mente geniale come quella di Poirot può comprendere. Da non perdere!
- L'Assassinio di Roger Ackroyd (recensione): finora è il mio preferito. Nemmeno il sopracitato è riuscito a farmi cambiare idea. Fidatevi di me: non ve ne pentirete!
- Tre Stanze per un delitto di Sophie Hannah: è stato il grande ritorno del detective belga. Dopo anni di assenza, Poirot è tornato sulla scena letteraria mondiale con un nuovo accattivante giallo. Funzionerà?

Film consigliati:

- Assassinio sull'Orient-Express di Sidney Lumet e Assassinio sul Nilo di John Guillermin: entrambi hanno conquistato un premio Oscar e vantano cast di tutto rispetto.

Serie TV consigliate:

- Poirot: (1989-2013)

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