giovedì 2 ottobre 2014

SerialTeller #2 - "Gotham" is no place for nice guys [st. 1 ep. 1-2]

Buongiorno carissimi lettori!

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Avendo notato che avete apprezzato la prima puntata di questa nuova rubrica nata su Stories., ho deciso di continuare a condividere con voi le mie opinioni sulle serie che seguo.
Benvenuti, quindi, a questa nuovissima ed esclusivissima - altissima e purissima! - puntata di....
SerialTeller!




Come ben saprete, settimana scorsa è andato in onda il primissimo episodio di Gotham, attesissima serie ambientata nell'oscura metropoli che ha dato i natali all'eroe mascherato che risponde al nome di Batman. Negli ultimi anni Bruce Wayne ha conquistato milioni di spettatori, arruolando nel suo personalissimo esercito di fan moltissime nuove reclute. Merito probabilmente della trilogia di Christopher Nolan che ha saputo risollevare dalle ceneri uno dei supereroi più interpretati di sempre. 




Titolo: Gotham
Genere: poliziesco, fantasy
Stagione: 1 (ep. 1-2)
Lingua originale: inglese


Alla vigilia del pilot, il pubblico americano e non solo era spaccato in due: da una parte coloro che non vedevano l'ora della trasmissione di questa serie sulle vicende di Gotham City, dall'altra i dubbiosi. Una domanda, soprattutto, si faceva insistente: è veramente necessario andare a scovare le origini del crimine? Beh, io ho cercato di dare una risposta a questo quesito. Sì, credo che per capire un supereroe si debba conoscere anche l'ambiente in cui è cresciuto. Gotham, scena dopo scena, dipinge i vicoli bui e cupi della città, gli spazi reconditi in cui si annida il crimine. Una città, dopotutto, è spesso lo specchio delle persone che vivono in essa. La metropoli inquadrata in questa serie è perfetta secondo questo punto di vista. Proprio la city è la protagonista del pilot. Essa è tenebrosa, enigmatica, ingannevole come i suoi abitanti: criminali ed impostori. A porre ordine in questo caos, vi è il detective James Gordon, interpretato da un Ben McKenzie che cerca sempre più di allontanarsi dai ruoli giovanili che lo portarono al successo. 'Jim' è l'ultimo arrivato pieno di motivazione e di buona volontà, il suo obiettivo è chiaro: non è disposto a stringere accordi. La sua immagine limpida entra in contrasto con la corruzione dilagante di Gotham. Attenzione, però: non bisogna avvicinarsi alla visione credendo che i personaggi possano essere divisi nettamente in buoni e cattivi. Qui non bisogna decidere chi salvare e chi no.


Il punto è che nella metropoli di Bruce Wayne tutti, proprio tutti, hanno il cosiddetto lato oscuro. Certo, non tutti sono spietati assassini, ma ogni personaggio ha, nella propria natura, un potenziale criminale. È compito di ognuno di essi scegliere se assecondare o no questa inclinazione. Questo concetto viene ribadito da Harvey Bullock (Donal Logue), braccio destro di Gordon. La sua è una delle personalità più interessanti: entra subito in contrasto con Jim ed i suoi ideali e si presenta quasi come una guida attraverso il mondo oscuro di Gotham. Bullock, infatti, mantiene rapporti con i più importanti punti di riferimento della criminalità cittadina ed egli stesso è corrotto, essendo convinto che il male risieda proprio nelle radici della città.

La collaborazione tra Gordon e Bullock ha inizio con un terribile avvenimento che apre anche il pilot: l'assassinio dei coniugi Wayne. L'unico sopravvissuto della più importante famiglia di Gotham City è il giovane Bruce, ancora lontano dalle sue avventure mascherate. Il ragazzo dovrà affrontare la realtà ed il dolore. A difendere il fanciullo vi è il maggiordomo Alfred. Dimenticatevi Michael Caine nei film di Nolan! Il fedele Pennyworth ritratto in questa serie è un vero e proprio bodyguard, dall'aspetto duro ma con un grande cuore. Solo un uomo così può aiutare il piccolo che vive ormai rinchiuso tra le mura dell'antica dimora Wayne, l'unico luogo che non sembra essere influenzato dalle tinte dark della serie tv.



Le indagini dei due detective nelle prime due puntate si intrecciano con le vite dei futuri supercriminali che terrorizzeranno Gotham. Molto interessante il personaggio di Oswald, ex pupillo di uno delle più rilevanti figure locali della criminalità: Fish Mooney. Cobblepot è il primo celebre 'cattivone' di cui viene gradualmente mostrata la metamorfosi, la sua trasformazione nell'inquietante Pinguino.
Un'altra personalità di spicco della città si presenta al pubblico nella seconda puntata: Selina Kyle. La futura Catwoman viene già intravista nel pilot ma solo nell'ultimo episodio inizia a mostrare le sue potenzialità. Promossa a pieni voti la sua giovane interprete Camren Bicondova.

Per ora la serie ha sicuramente un buon ritmo ed è ben riuscita nonostante a tratti la trama venga quasi oscurata dalle imponenti presenze dei personaggi secondari. Proprio questi ultimi sono, a mio parere, i punti di forza di Gotham, molto più di quello che sembrava essere il vero protagonista, Jim Gordon. Probabilmente, però, sono ancora troppo legata al detective impersonato da Gary Oldman.
Il rischio, tuttavia, è quello di appesantire, episodio dopo episodio, la serie con personaggi dell'universo di Batman cercando in tutti i modi di accontentare subito i fan. Staremo a vedere.

Voto 1 ep.: 8
Voto 2 ep.: 7+

Chi tra voi è interessato a questa serie? :)


-[ Fede

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