mercoledì 22 ottobre 2014

"Lucy" di Luc Besson


Titolo: Lucy

Un film di Luc Besson con Scarlett Johansson, Morgan Freeman

Genere: azione, fantascienza 

Durata: 89 min

Ambientazione: Taipei, Francia

Anno: 2014

Voto: 2,5/5



Avevo due motivi per non vedere questo film.

1. Scarlett Johansson. Okay, probabilmente sarò l'unico essere vivente sulla faccia della terra che detesta quest'attrice. Devo tuttavia ammettere il mio odio. La trovo spesso insopportabile, sia sul set che fuori - no, fortunatamente, non la conosco di persona ma immagino sia così dopo aver visto alcune interviste.

2. Limtless. Dopo aver letto la trama di Lucy, ho trovato diverse somiglianze con la pellicola di Neil Burger 2011. Sì, okay, ho capito che Luc Besson ha sicuramente interpretato a suo modo questo argomento delle potenzialità della mente umana ma questo fino a poco fa non mi convinceva.

Cosa mi ha fatto cambiare idea? Beh, tutti ne parlavano bene: decine di blog che seguo lo descrivevano come un piccolo gioiellino cinematografico del ventunesimo secolo. Tale entusiasmo mi è sembrato subito un po' eccessivo ma, tuttavia, mi ha convinto. Con questo piccolo bagaglio di aspettative mi sono avvicinata alla visione, armata anche di tanto coraggio e pazienza.

Dopo circa un'ora e mezza posso dire che Lucy non è nè carne nè pesce. Sì, questo è il modo di dire più adatto alla situazione. Credo che da questo film in molti si aspettassero tacitamente delle risposte che sapessero colmare le numerose mancanze di Limitless. Sviluppare al massimo le capacità della mente? Sarebbe pazzesco, pura fantascienza che diventa realtà. Il paragone è inevitabile: tema simile, droga che ha strani effetti sull'organismo.

Alle prime scene di 'Lucy' ho pensato Wow, che figata! Ai primi minuti ho adorato pure la Johansson e lì ho iniziato a preoccuparmi seriamente della mia condizione mentale. Ho continuato a farmi varie domande per lo stupore fino a circa metà della visione. Il primo tempo non è per niente male: la protagonista finisce involontariamente in un pericolosissimo giro di traffico di droga. Chirurgicamente viene inserito nella sua pancia un sacchettino di droga: questo oggetto segnerà definitivamente il suo destino. Proprio la sostanza, infatti, entrerà in contato con i tessuti del corpo provocando un'inaspettata reazione che aumenterà le capacità cerebrali della ragazza. Le vicende di Lucy si intrecciano quindi con quelle del professor Norman (Morgan Freeman), esperto che conduce ricerche sulle potenzialità del cervello umano a Parigi.

E qui, inizia il pasticcio. La sovrapposizione di immagini stile documentario alle scene di Lucy - che inizialmente poteva anche risultare originale ed interessante - inizia a stancare e ad infastidire. A tratti, il film risulta quasi patetico. Tristissimo il finale che non ha fatto altro che peggiorare la situazione concludendo la vicenda con un escamotage decisamente ridicolo.

Dopo la visione mi rimangono comunque due domande:

Ma per essere superintelligenti bisogna avere un'espressione inquietante per tutta la vita oppure ogni tanto di può anche sorridere?

Come fa Lucy a chiamare sua madre sul cellulare durante un'agghiacciante operazione chirurgica? Io ho paura solamente del dentista!

Poveri noi, comuni mortali con un Q.I. nella media.

Trailer:



4 commenti:

  1. Non è il primo parere negativo che leggo.
    Perché non ti piace Scarlett? Io la trovo dolcissima e bravissima :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah, difficile da spiegare: è una sensazione fastidiosa che provo ogni volta che la vedo. Riconosco che è un'eccellente attrice' tuttavia, non cambia niente. Sarà invidia, chi lo sa? Ahah :)

      Elimina
  2. A me la Scarlett non è antipatica, anzi. Ma il film è una schifezza incredibile.

    RispondiElimina