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"Memories of Murder" di Bong Joon-ho

Titolo: Memories of Murder
Titolo originale:  살인의 추억
Un film di Bong Joon-ho con Song Kang-ho, Kim Sang-kyung, Kim Roe-ha, Song Jae-ho, Byeon Hee-bong
Genere: drammatico, poliziesco
Durata: 130 min
Ambientazione: Corea del Sud
Anno: 2003
Voto: 4/5

Nella provincia rurale della Corea del Sud negli anni Ottanta inizia una preoccupante serie di omicidi di donne giovani. Sui corpi delle vittime individuano un crudele modus operandi che coglie totalmente impreparati gli investigatori locali che, per risolvere frettolosamente il caso, utilizzeranno metodi discutibili e strategie tutt'altro che ragionevoli. Il pragmatico detective Park (Song Kang-ho) viene messo a capo della squadra che guida le indagini scontrandosi tuttavia con le idee e la filosofia del nuovo collega Seo (Kim Sang-kyung), giunto sul luogo da Seul proprio per approfondire questo terribile caso.

Nel 2003 un regista di nome Bong Joon-ho sorprende gli appassionati di cinema con un'opera seconda in grado di conquistare tutti …

The Boys [stagione 1]

The Boys

Titolo: The Boys

Cast: Karl Urban, Jack Quaid, Antony Starr, Erin Moriarty, Jessie Usher

Genere: commedia, azione, supereroi

Stagione: 1 

Episodi: 8

Voto: 4,5/5


In quello che sembra essere un futuro non troppo lontano, i supereroi sono ormai una realtà consolidata a tal punto da poter contare su una vera e propria agenzia, una multinazionale che ne gestisce i lavori e gli spostamenti in giro per gli Stati Uniti. Questi eroi nazionali mascherati, tuttavia, non sono così puliti e incorruttibili come appaiono ai più speranzosi. Fama, pubblicità e poteri hanno corrotto i loro ideali, offuscandone prospettive e obiettivi. Tutto questo diventa chiaro agli occhi di Hughie (Jack Quaid), un ragazzo qualsiasi che, dopo la terribile morte della ragazza ad opera di un "Super", inizia a scoprire terribili segreti insieme al misterioso Billy Butcher (Karl Urban).


La diffusione su Prime Video di The Boys è stata un fulmine a ciel sereno. Nessuno sembrava aspettarsi un grande successo per questa serie ben poco promossa prima del debutto sul servizio di streaming lo scorso luglio. Ispirata dall'omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, questo show rappresenta il perfetto - e inaspettato - apripista della prossima stagione sul piccolo schermo in cui, molto probabilmente, troverà grande spazio un altro prodotto atipico sui supereroi, la mini-serie di Watchmen curata da Damon Lindeloff. Se quest'ultimo immagina un futuro con supereroi in rovina e nascosti e se il Daredevil di Netflix mostrava tutte le fragilità e i lati quotidiani di queste icone, The Boys trova gli strumenti giusti per ribaltare completamente la prospettiva, raccontando un mondo in cui il vero villain è il supereroe stesso.



Non più paladini della giustizia e dei più alti ideali: i Super della cinica società Vought-American rappresentano tutti le peggiori inclinazioni umani. Traditori, terroristi, stupratori, approfittatori. In una parola: criminali della peggiore specie. La loro immagine, tuttavia, agli occhi del grande pubblico rimane limpida e pura, così profondamente plasmata da pubblicità e clip che sfruttano il lato più meschino della narrazione epico-cinematografica. Sin dalle prime sequenze, affiora così una durissima riflessione sulla propaganda che, con i suoi toni aspramente ironici, sarà una semplice scintilla che accenderà molteplici infuocate osservazioni.

Patriota, interpretato brillantemente da un indecifrabile Antony Starr, è lo stereotipo perfetto del supereroe dei fumetti: affascinante, carismatico e invincibile. Nel suo curriculum, però, non figurano imprese grandiose per la patria bensì terribili crimini. L'eroe della patria, l'invidiabile figura mossa da ideali è una semplice maschera, il frutto di una società composta da uomini che credono che serva necessariamente un entità superiore, una quasi-divinità pronta a risolvere ogni problema al loro posto. Ogni puntata, segnata sempre da un ritmo appassionante grazie ai toni ironici e un visual che omaggia il mondo dei fumetti, arricchisce così un ritratto spietato e crudo di comunità incapaci di approfondire e conoscere ma soddisfatte dall'apparenza e dall'illusione. Facile quindi cogliere non pochi parallelismi con un'attualità segnata dal crollo del sogno americano e dall'informazione effimera e ingannevole.

La potenza di questa serie, tuttavia, non si limita a giocare sul ribaltamento delle prospettive. Le possibili riflessioni sono molteplici e non sempre banalmente afferrabili. Tutto questo rende la visione ancor più intrigante e coinvolgente, svelando retroscena ben più complessi di una semplice risposta al dilagante genere dei cine-comic.


Fede Stories.

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Commenti

  1. Il paragone con la prossima Watchmen (Damon Lindeloff, brrr…) è calzante, perché i due fumetti originali hanno la stessa passione per l’iconoclastia, devo dire che me la sono proprio goduta, anche perché il cast è particolarmente azzeccato, sono già pronto per la stagione numero due ;-) Cheers

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    1. Non stroncare le mie grandi aspettative per il prossimo Watchmen ahah! So che hai qualche conto in sospeso con Lindeloff e l'amicone Gei Gei ma io sono ancora molto speranzosa. I trailer diffusi finora mi sembrano convincenti. Incrociamo le dita...
      Per quanto riguarda invece The Boys, il casting è uno dei punti forti. Spettacolare secondo me Antony Starr, perfetto con quella sua espressione sempre ambigua.

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  2. Il promo di questa serie mi ha "martellato" durante gli ultimi gran premi di Formula 1 a Monza e di moto a Misano.
    Ma ammetto che sono andato a cercare informazioni.
    E ci sono diversi elementi che mi stuzzicano: Urban (che amo per la performance in un film di serie Z che mi diverte molto, vediamo se capisci quale :D), PEGG, l'idea di supereroi con lati oscuri (finalmente, basta con 'sti supereroi che hanno preso il posto dei cinepanettoni al cinema XD).
    Altro pregio: serie breve, per ora.

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    1. Sì, per ora non ha troppi episodi anche se la seconda stagione sembra già essere bella confezionata. Se puoi, dagli un'occasione: sicuramente è un prodotto che sa distinguersi in mezzo a tanti altri e - oso dirlo a settembre - è tra i migliori di quest'annata! :)

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  3. Abbiamo visto i primi due episodi, mamma mia quanta roba! Super-eroi stronzissimi, ottimi attori (Urban e Quaid su tutti), feroce satira..

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    1. Vero? Ha un ritmo irresistibile sin dalla prima puntata e riesce a mantenerlo per tutti gli episodi! Speriamo non si perda nel vuoto con la seconda stagione: ho comunque altissime aspettative :)

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