giovedì 17 gennaio 2019

"Un americano a Parigi" di Vincente Minelli | Thursday Classic

Un americano a Parigi

Titolo: Un americano a Parigi

Titolo originale: An American in Paris

Un film di Vincente Minelli con Gene Kelly, Leslie Caron, Oscar Levant, Georges Guetary

Genere: musical

Durata: 115 min

Ambientazione: Francia

Anno: 1951

Voto: 3,5/5

3 e mezzo

La Parigi del secondo Dopoguerra, una città sognante e desiderosa di rinascere, è lo sfondo delle storie di Jerry Mulligan (Gene Kelly), pittore americano in cerca di successo. L'occasione giusta sembra arrivare quando a Montmartre incontra Milo Roberts (Nina Foch), ricca statunitense che, essendosi invaghita di lui, gli promette di sostenerlo nell'organizzazione di un'importante esibizione dei suoi lavori. Jerry, tuttavia, in un locale parigino rimane folgorato dalla visione di Lise (Leslie Caron), giovane ballerina francese. La ragazza, però, è già promessa sposa ad un altro americano amico di Jerry...

Un americano a Parigi - Protagonisti
Fonte: ScreenPrism
Ah, che fascino la lontana Hollywood dell'era d'oro dei musical! Sguardi sognanti, balletti incontenibili e canti ricchi di speranza. Erano gli anni Cinquanta e sul grande schermo si cercavano buoni sentimenti ed emozioni colorate e gioiose. Un americano a Parigi incarna tutto questo con le sua messa in scena elegante e, soprattutto, sognante. A distanza di più di cinquant'anni dall'uscita, quindi, questa pellicola mantiene il suo fascino iniziale?

Thursday Classic

Senza dubbio, la sequenza danzante dell'epilogo è tra le conclusioni più appassionanti di sempre sul grande schermo. Un numero di ballo lungo più di un quarto d'ora racconta la storia dei due protagonisti senza dimenticare i fasti e i lustrini della fiorente era Hollywoodiana. Se, ancora oggi, si rimane a bocca aperta davanti ai passi di Gene Kelly e Leslie Caron, lo stesso non si può dire del film nella sua completezza. Sono molte, soprattutto nella prima parte, le sequenze che risultano poco coinvolgente soprattutto per dialoghi pretestuosi e situazioni artificiose. Fortunatamente il film non perde il suo appeal soprattutto grazie alle sue scene di ballo e canto, ricche di entusiasmo ed essenza stessa del cinema.

Fede Stories.

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