giovedì 23 febbraio 2017

Oscar Stories - Natalie Portman, la first lady del cinema

In molti possono dire di essere cresciuti al cinema. Si inizia magari con cartoni animati e film d'animazione dedicati ai più piccoli - ma non solo! - e, anno dopo anno, si arriva ai film più impegnati e complessi. Pochi, tuttavia, possono vantare di essere cresciuti nel cinema, sul grande schermo. Certo, ci sono stati tanti "bambini prodigio" ma non tutti sono riusciti ad avviare una carriera importante, ricca di ottimi film di ogni genere e di prestigiosi premi internazionali. Oggi Oscar Stories vi presenta un'artista capace di registrare successi sin dalla tenera età. Si conclude così la presentazione delle attrici in gara per l'Oscar da protagonista.
Nata a Gerusalemme, Natalie Portman a soli tre anni si trasferisce con la famiglia a Washington dove inizia a studiare danza. Nell'adolescenza avvia una carriera da modella ma nel 1994, a soli tredici anni, arriva l'importante debutto sul grande schermo con Leon, film cult del cinema d'azione diretto da Luc Besson. La sua interpretazione non passò inosservata e le procurò diverse proposte lavorative in altri film. Già l'anno seguente, infatti, l'attrice prende parte a Heat - La sfida di Michael Mann, dove si confronta con monumenti viventi della recitazione: Al Pacino e Robert De Niro.

I diversi impegni cinematografici si alternarono al completamento dei suoi studi. Anche per questo motivo nel corso degli anni Novanta, la Portman scelse accuratamente tutti i suoi film, rifiutando anche alcuni ruoli in film noti come Lolita e Romeo + Juliet. Nella sua pausa dal cinema, debuttò a teatro con The Diary of Anna Frank, spettacolo che, a diciassette anni, le fruttò una prestigiosa candidatura ai Tony Award. Pochi anni dopo, nel 1999, Natalie torna nelle sale con una saga dal grande successo commerciale: a lei viene affidato il ruolo della determinata Regina Amidala nella nuova trilogia di Star Wars. La sua partecipazione è forse uno dei punti di forza di un prequel segnato da numerosi passi falsi.


Nei primi anni Duemila ha l'opportunità di collaborare con importanti attori tra cui Susan Sarandon, Nicole Kidman ma anche Clive Owen e Julia Roberts in Closer, pellicola con cui ottiene la sua prima nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista . Nel 2005 è tra i protagonista di V per Vendetta, trasposizione di successo dell'omonimo romanzo grafico di Alan Moore. A questo film seguono partecipazioni in diversi film ricercati - da segnalare il prologo de Il treno per Darjeeling - ma anche l'ingresso nel mondo dei cine-comic nei panni di Jane Foster, amore terreno di Thor. 

Nel 2011 è la protagonista dal visionario Il cigno nero, dove, sotto la direzione di Darren Aronofsky, interpreta un ruolo complesso e difficile capace di portarla alla conquista della sua prima statuetta degli Academy Awards come Migliore attrice protagonista. Nel 2016 è Jacqueline Kenedy in Jackie, biopic diretto dal cileno Pablo Larrain presentato in concorso a Venezia, festival dove la Portman si impone come una delle attrici da battere nella corsa agli Oscar 2017. La cinquina di quest'anno è più che mai agguerrita. Il mio cuore non batte per lei, forse troppo gelida nel suo ruolo, ma la notte del 26 potrebbe riservare qualche sorpresa.


Anche in questo caso è molto difficile scegliere solo tre titoli per rappresentare una carriera unica ed estremamente variegata. Vado quindi sul sicuro.

I must watch:
Leon - Il cigno nero - Jackie



2 commenti:

  1. Non sapevo che la Portman avesse ricevuto l'Oscar! Ma tutto meritato, a mio avviso, perché è davvero brava 😉😊

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    1. Sì, mi piace molto! Quest'anno però tifo completamente per Emma :D

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