lunedì 13 febbraio 2017

Oscar Stories - Emma Stone, not someone in the crowd

Solo due settimane ci separano dall'evento di punta della stagione cinematografica hollywoodiana. L'attesa sale e la curiosità comprensibilmente aumenta. Gli Oscar, nel bene e nel male, esercitano un'influenza non indifferente. Una statuetta dorata può rappresentare il definitivo riconoscimento per una carriera piena di successo e talento oppure uno straordinario trampolino di lancio per giovani e promettenti interpreti. In qualsiasi caso, la cerimonia di premiazione si trasforma in una scintillante occasione per conoscere i migliori talenti recitativi sul panorama internazionale. Lo spazio di Oscar Stories, che nel 2016 si era concentrato sui racconti che si nascondevano dietro i film in gara, quest'anno riporta al centro del palco gli attori, i protagonisti che ci hanno fatto sognare ed emozionare. Nei prossimi giorni Stories "ospiterà" gli attori in gara - anche nel nostro Toto-Oscar - alla 89a edizione degli Oscar, per conoscerli meglio ed arrivare preparati al grande notte delle stelle.


Sono passati dieci anni da Suxbad. Alzi la mano chi pensava che la piccola Jules, in così poco tempo, avrebbe conquistato cinefili di ogni età e paese! Emma dai grandi occhioni verdi ha stupito tutti passando agevolmente dalle commedie più spensierate anche a tinte demenziali, a film più complessi firmati da registi e autori di fama internazionale. Nel 2009, infatti, Emma compariva in veste di fantasma del passato in La rivolta delle ex, simpatica commedia con Matthew McConaughey e Michael Douglas che rielaborava a modo suo il classico Canto di Natale. La sua è una apparizione di una manciata di minuti ma risulta una delle parti più interessanti di questo film.

Il primo piccolo grande successo arriva, però, l'anno seguente con Easy Girl, una delle migliori commedie adolescenziali degli ultimi dieci anni. La sua frizzante e briosa interpretazione non passa inosservata: arriva la prima candidatura ai Golden Globes. Si aprono così nuovi orizzonti per l'allora ventiduenne di Scottsdale che, qualche anno prima, aveva lasciato la natia Arizona, abbandonando la scuola e trasferendosi a Los Angeles insieme alla madre. Dopo aver sconfitto paure ed ansie e dopo numerose apparizioni in diverse serie televisive, Emily Jean Stone trova finalmente il suo posto nel mondo del cinema.


Il 2011 è l'anno di Crazy, Stupid, Love, suo primo lavoro al fianco di Ryan Gosling, attore con cui condivide la scena anche in Gangster Squad e La La Land. Nello stesso anno è protagonista di The Help, incredibile successo di pubblico e critica che riesce ad affrontare in maniera originale e delicata tematiche come segregazione e razzismo. Sulla scia di questo ottimo film, Emma si afferma come nuova musa di Woody Allen in Magic in the Moonlight nel 2014 e Irrational Man nel 2015, arricchendo il suo già interessante curriculum con interpretazioni al fianco di Colin Firth e Joaquin Phoenix e alternando lavori d'autore ai cine-comic della serie The Amazing Spider-Man.

Tra il 2014 ed il 2016 conquista definitivamente il grande pubblico con due straordinarie interpretazioni. Diretta da Inarritu nello strepitoso Birdman, Emma ottiene la sua prima candidatura agli Oscar con un ruolo costantemente in bilico tra il comico ed il drammatico. L'attrice statunitense, però, potrebbe finalmente riuscire a stringere la sua prima statuetta degli Academy Award la sera del 26 febbraio grazie alle avvolgenti note e ai coinvolgenti passi di danza di La La Land, musical del fenomenale Damien Chazelle in cui la Stone si mette in gioco anche in veste di cantante e ballerina con una performance a 360 gradi.


La carta d'identità conferma i suoi 28 anni, la filmografia vanta già venti film e il suo palmares si arricchisce giorno dopo giorno: in un crescendo di bravura e qualità Emma Stone sa sempre come stupire!

I must watch:

Easy Girl - Birdman - La La Land

2 commenti:

  1. Quanto ho potuto adorarla in Easy Girl?
    Ha una mimica facciale che mi fa troppo divertire. :)

    RispondiElimina