giovedì 5 gennaio 2017

Fuga - Clive Cussler


Titolo: Fuga

Titolo originale: The Race

Autore: Clive Cussler

Anno: 2016

Voto: 3/5



Il curriculum di Clive Cussler, giovanotto statunitense classe 1931, è a dir poco impressionante. Appena ventenne, si arruola nell’aviazione statunitense e partecipa alla guerra di Corea. Negli anni Settanta fonda la NUMA, fondazione non profit che si pone l’obiettivo di localizzare e recuperare relitti marini. I protagonisti dei romanzi dello scrittore americano hanno molti punti in comune con il loro padre letterario, un aspetto in particolare: tutti loro sono animati da un innato spirito avventuriero.


Isaac Bell è una delle più recenti creature nate dalla penna di Cussler. Questo brillante detective di inizio Novecento è il frutto della buona collaborazione tra il sopracitato autore e Justin Scott. Il risultato di questa stesura a quattro mani è una nuova emozionante prospettiva sul vastissimo universo del genere d’avventura, una tipologia che qui assume tinte di poliziesco e giallo tradizionale.

E’ particolarmente affascinante notare la cura e la precisione con cui gli autori si sono informati sull’epoca in cui è ambientata l’avventura, un decennio fortemente segnato dall’ascesa dei gangster ma anche da una inesauribile fiducia nell’innovazione e nella tecnologia. La competizione al centro della vicenda è proprio la dimostrazione di questo ultimo aspetto. In diversi passaggi della storia narrata, tuttavia, emergono anche altri contrasti tipici di una nazione che, a distanza di pochi anni, affronterà un terribile conflitto di dimensioni globali.

Nonostante la grande conoscenza dei termini specifici del gergo dell’aviazione, la lettura risulta sempre scorrevole e mai noiosa, riuscendo sempre a stupire il lettore con abili ed imprevedibili twist nella storia. Cussler e Scott riescono a narrare, con il giusto equilibrio tra puro intrattenimento e credibilità, una storia abbastanza convincente e realistica che pone la giusta attenzione su un variegato universo di personaggi.


Recensione pubblicata anche su ThrillerNord:






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