giovedì 18 agosto 2016

Storie a cinque cerchi: Olimpiadi tra le pagine stampate

Buonasera carissimi lettori di Stories!

Le olimpiadi di Rio 2016 si stanno avviando verso la conclusione e ogni giorno ci regalano piccole sorprese, gesti. Preferisco soffermarmi su quest'ultimi piuttosto che sulle polemiche che circondano sempre eventi di questo genere. Quanti stanotte faranno le ore piccole per seguire qualche avvincente finale?

Si avvicina al finale anche la rubrica Storie a cinque cerchi che, nei prossimi giorni, cercherà ancora di regalarvi qualche spunto di lettura, visione ma anche qualche curiosità - si spera!


Vi ricordo che è ancora possibile partecipare al giveaway legato all'iniziativa che si chiuderà il 21 agosto. Per partecipare cliccate qui

Le grandi storie e le avventure più affascinanti trovano spesso il loro habitat ideale tra le pagine di romanzi accattivanti e gustosi. I giochi olimpici sanno esercitare un certo fascino anche sul mondo della letteratura e, nel corso degli anni, molti scrittori hanno raccontato storie vere o probabili avventure circondate da questa atmosfera. Ecco alcuni titoli da segnare.



L'importante è vincere. Da Olimpia a Rio de Janeiro di Eva Cantarella e Ettore Miraglia

Dopo aver raccontato come amavano i romani e i greci, quali erano i loro divertimenti preferiti, come si vestivano e si pettinavano, cosa mangiavano, in che modo vivevano politica e religione, nascita e morte, Eva Cantarella non poteva far mancare ai lettori, nell'anno dei Giochi di Rio de Janeiro, una storia delle Olimpiadi antiche. Perché, se è noto che a Olimpia si incontravano ogni quattro anni i migliori atleti dell'Ellade, sono pochi a sapere - per esempio - quanto duravano i Giochi, che cos'era la tregua sacra, o che a Olimpia esisteva un vero e proprio albergo per atleti e allenatori, oltre che per i tifosi più abbienti. Per non parlare di questioni più complesse, quali la nascita del professionismo e il venir meno degli ideali eroici; il rapporto tra eros e atletismo; le gare falsate (il doping non esisteva ancora, ma la scorrettezza e la corruzione sì). Ettore Miraglia ripercorre invece la storia dei Giochi moderni, a partire dall'edizione di Atene del 1896 voluta dal barone de Coubertin: affronta temi scottanti come il boicottaggio (Montréal '76, Mosca '80, Los Angeles '84) e il doping, passando per le Olimpiadi "mancate" (Berlino '16, Tokyo '44, Londra '48) e Settembre Nero (Monaco '72), e introduce i Giochi di Rio offrendo, insieme alla presentazione delle 42 discipline olimpiche, il calendario delle gare. Completa il testo una piccola raccolta di "storie parallele" in cui campioni dell'antichità vengono accostati a campioni del presente.


L'ultima estate di Berlino di Federico Buffa e Paolo Frusca

Berlino, estate 1936. Le Olimpiadi sono alle porte. Goebbels ha avuto ragione delle resistenze iniziali di Hitler e della sua Hitlerjugend e tutto è pronto per lasciare il resto del mondo a bocca aperta davanti alla potenza e alla maestosità del Reich. Ai vertici della complessa e ambiziosa organizzazione dell'evento c'è un uomo, anzi un soldato: Wolfgang Fürstner. A poche settimane dalla cerimonia inaugurale, però, un giornale denuncia le sue origini ebraiche e l'immediata conseguenza è la destituzione dall'incarico. Da deus ex machina con pieni poteri, Fürstner si ritrova in un angolo: è rispettato dai veterani che hanno combattuto con lui nella Prima guerra mondiale ma deve ora subire l'umiliazione delle giovani leve naziste e solo l'intervento di un ex commilitone gli permette di restare al Villaggio Olimpico, sia pure con un ruolo di secondo piano. A Berlino accorrono giornalisti da ogni parte del mondo e le telecamere fortemente volute dal Führer e da Leni Riefenstahl portano le Olimpiadi per la prima volta sul piccolo schermo. E mentre Jesse Owens entra nella storia con le sue quattro medaglie d'oro, il maratoneta coreano Son Kitei è costretto a vincere per il Giappone e si disputa Austria-Perù, che Eduardo Galeano definirà "la partita di calcio più emozionante di tutti i tempi", Fürstner si aggira come uno spettro in una città vestita a festa. Non riconosce più il Paese che ama, né la donna che ha sposato, e forse nemmeno se stesso....


Eroi dello sport di Daniele Marchesini

Perché tutti ricordano il nome del fornaio Dorando Pietri, clamoroso sconfitto della maratona olimpica del 1908, e nessuno invece sa più il nome del vincitore? Gli eroi dello sport entrano nella vita quotidiana della gente, nutrono l'immaginario collettivo e vivono nel mito. Occorre però che ci sia un pubblico adorante e qualcuno che ne canti nel tempo le gesta. È quanto ci raccontano le mille imprese memorabili dello sport di oggi e di ieri. Storie di successi e di fallimenti, di grandi fatiche, di cadute, di riscatti, di primati e di passioni, in cui risuonano i nomi di Owens e Bikila, Coppi e Pantani, Senna e Nuvolari, Muhammad Ali, e di tanti altri ancora (... a proposito, lo sconosciuto vincitore della maratona del 1908 si chiama Johnny Hayes!).


Giochi di potere di Nicola Sbetti

Esiste veramente una sfera capace di tenere separato il mondo dello sport da quello della politica? Se volgiamo il nostro sguardo sui Giochi Olimpici estivi, questo assunto non sembra trovare alcun riscontro. Ripercorrere la loro storia lungo un cammino che parte dall'antica Grecia e si conclude proiettando il proprio sguardo fino al 2020 evidenzia come lo sport e la politica siano andati costantemente a braccetto. Le vittorie, le sconfitte e i record si sono infatti intrecciati con la diplomazia, la propaganda, i boicottaggi e il terrorismo. In costante tensione fra la retorica tendente all'universalismo e la prassi funzionale al nazionalismo i Giochi Olimpici offrono, nella loro storia ultracentenaria, illuminanti chiavi di lettura per comprendere le relazioni internazionali e la diplomazia sportiva.


Giochi di ruolo al Maracanà di A.V.

È un'antologia di racconti da leggere tutti d'un fiato, in cui il mondo dello sport, anche quello Paralimpico, è lo sfondo sul quale si muovono investigatori e personaggi amati dai lettori delle Edizioni E/O, coinvolti in storie criminali fra doping, omicidi passionali e altri delitti. L'Alligatore, Igor Attila, il capitano Antonio Bosdaves, la RED dei fratelli Tripaldi, Biagio Mazzeo, il tenente Rocco Liguori, la sovrintendente Bianca, Mila Zago e Pulcinella. Nove personaggi seriali, nove modi di interpretare il noir. Il risultato è un l'acconto diverso delle Olimpiadi, uno spaccato da cui emergono tutte le contraddizioni del mondo dello sport, animato spesso da sentimenti positivi, ma lacerato anche dagli interessi delle grandi organizzazioni criminali e dal malaffare.


I giorni dell'oro di Francesco Pinto

Agosto 1960. Gli occhi del mondo sono puntati sulla grande Olimpiade di Roma. A Pietro Barbero, ombroso commissario della squadra politica in servizio alla questura di Roma, il clima di euforia che ha contagiato tutti non fa né caldo né freddo. Ha la calma e la pazienza del giocatore di scacchi e un ordine da eseguire: tenere la guerra fredda lontana dai Giochi. Non sa niente di sport. Glielo ripete sempre il suo amico Vittorio, inviato di "Paese Sera". Con una passione sportiva seconda solo alla fede comunista, una voglia di vivere fino in fondo quei giorni e un fiuto eccezionale per le notizie, Vittorio è costantemente alla ricerca di interviste in esclusiva con gli atleti e... di un appuntamento con Elsa, bellissima ragazza bolzanina, una delle interpreti ufficiali arruolate dal CONI per aiutare i giornalisti a districarsi in quella babele di lingue e di razze che da sempre sono le Olimpiadi. Sono giornate memorabili, quelle che scandiscono questo scorcio di estate, negli stadi e fuori: Germania dell'Est e dell'Ovest, divise da un confine tracciato sulla carta, marciano unite il giorno dell'inaugurazione e vincono insieme le proprie medaglie; Abebe Bikila taglia per primo il traguardo della maratona correndo a piedi nudi, primo africano a vincere i Giochi; Livio Berruti, nello stupore generale, vince la medaglia d'oro nei 200 metri piani e trascina l'Italia a un insperato terzo posto nel medagliere, dietro soltanto alle due superpotenze mondiali.

2 commenti:

  1. Post interessantissimo! *w* tanti bei titoli che non conoscevo e perfetti per questo periodo!

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    1. Grazie :D
      Spero sappia regalare qualche spunto di lettura anche per i prossimi mesi!

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