martedì 5 aprile 2016

"Creed - Nato per combattere" di Ryan Coogler


Titolo: Creed - Nato per combattere

Un film di Ryan Coogler con Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad, Tony Bellew

Genere: drammatico, sportivo

Durata: 133 min

Ambientazione: Filadelfia, Stati Uniti

Anno: 2015

Voto: 4/5



"Un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta!"



Il 2016 cinematografico si è aperto con una clamorosa candidatura agli Oscar come migliore attore non protagonista per Sylvester Stallone. Sconvolgente, incredibile, si gridava, quasi, allo scandalo. Insomma, come poteva il re dei film 'fracassoni' essere nominati in una rosa di tal livello al fianco di Mark Rylance e Christian Bale? Dopo la vittoria ai Golden Globe nella stessa categoria niente sembrava impossibile, nemmeno un suo trionfo nella scintillante notte degli Academy Award.

Ora è noto il responso della giuria, per la gioia e la serenità di tutti coloro che erano rimasti shockati dalla candidatura. E' rimasta però un'incredibile ed irresistibile curiosità. Solo ora ho recuperato questo titolo di cui molti hanno parlato bene. Ammetto di essere stata tra quelli che storcevano il naso davanti al nome di Stallone: non ricordo alcuna pellicola con questo attore capace di stupirmi positivamente. Ho deciso, tuttavia, di dare un'altra chance all'interprete statunitense di origini italiane. Sarà riuscito a convincermi?

 

Ero convinta che fossero necessari chilometri e chilometri di corsa, decine di flessioni e centinaia di addominali per affrontare le due ore di durata di questa storia a sfondo 'sportivo'. Dopotutto avevo ben in mente diversi titoli sul pugilato che si erano rivelati delle mitologiche fatiche sia a livello fisico che psicologico.
Creed - Nato per combattere è stato, contro ogni mia previsione, un'ottima e piacevole visione. Diverte, emoziona e regala alcune sequenze decisamente interessanti. Il regista e sceneggiatore Ryan Coogler - con cui condivido la data del mio compleanno - ha saputo trovare il giusto equilibrio tra le parti che compongono il film. Tutto è perfettamente dosato.

La storia raccontata da Creed unisce forza di volontà ad esperienza mostrando la crescita e l'evoluzione di Adonis Creed (Michael B. Jordan), figlio illegittimo del grandissimo pugile Apollo. Dopo un'infanzia travagliata, il ragazzo viene accolto a casa della vedova di Apollo. Dentro di lui, però, continua a crescere una grande passione per la boxe: quello sport è il suo futuro, il suo destino. Il paragone con l'indimenticabile padre naturale è inevitabile e l'unico modo per sfuggirci è partire da zero, dalla base, crescendo ed imparando con fatica e determinazione. Al suo fianco ci sarà il leggendario Rocky Balboa (Sylvester Stallone), lontano dal ring da molti anni.


Un confronto tra due generazioni e due modi differenti di vedere il mondo e la boxe. Questo nuovo capitolo dell'epopea Balboa riesce a rigenerare l'intera serie ormai decennale. Non un semplice film d'intrattenimento ma anche un racconto che affronta tematiche sempre attuali mettendo in azione alcuni grandi motori della vita: forza di volontà e coraggio. Probabilmente questa pellicola non sarebbe stata la stessa senza un ottimo Stallone che porta sul grande schermo una versione insolita e molto più matura del personaggio che lo ha reso celebre quarant'anni fa. Nonostante Rocky non sia più al centro della trama, i richiami alla lunga storia del pugile italoamericano sono numerosi ed evidenti a partire dal tema musicale originale che spesso risuona in sottofondo. Non dimentichiamo, inoltre, l'emozionante scena che riprende la celebre sequenza dell'allenamento sulla scalinata del Philadelphia Museum of Art.




Trailer:

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