lunedì 28 marzo 2016

"Suffragette" di Sarah Gavron


Titolo: Suffragette

Un film di Sarah Gavron con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Meryl Streep

Genere: drammatico, storico

Durata: 106 min

Ambientazione: Londra, Regno Unito

Anno: 2015

Voto: 3,5/5


"Preferisco essere una ribelle piuttosto che una schiava!"


Da un po' di tempo non notavo Meryl Streep nei cast dei film in uscita al cinema. Puntualmente, qualche settimana fa, è arrivato Suffragette a rassicurarmi. Tenevo d'occhio questo titolo da qualche tempo. Addirittura, ai tempi delle prime notizie sulle attrici che ne avrebbero preso parte, avevo segnato questo film tra quelli che più attendevo. Poi, per vari motivi, mi sono persa nel labirinto di ritardi e cambiamenti delle date d'uscita.

In Italia il film è stato distribuito lo scorso 3 marzo, a pochi giorni dalla festa della donna. E' stata scelta una data strategica per la programmazione. L'ultima fatica della britannica Sarah Gavron porta sul grande schermo una pagina di storia, una serie di importanti avvenimenti che hanno segnato una tappa fondamentale nella storia del Regno Unito e non solo: il riconoscimento del diritto di voto delle donne. Non una semplice concessione ma una vera e propria guerra vinta dopo moltissime difficoltà e sofferenze grazie al decisivo intervento del movimento femminista guidato da Emmeline Pankhurst.


Regno Unito, una monarchia che è stata spesso guidata da regine carismatiche entrate nella storia. Agli inizi del Novecento il ruolo della donna all'interno della comunità inglese non viene riconosciuto come dovrebbe. In Europa inizia a soffiare un terribile vento di guerra che non fa altro che alimentare i contrasti interni alla nazione. Gli atti di ribellione delle femministe - per il governo, semplici delinquenti - sono ormai sempre più frequenti e, giorno dopo giorno, acquistano maggiore importanza. Con lo sguardo della giovane Maud (Carey Mulligan), il pubblico riscopre un periodo di dure battaglie sociali, di violenze e di ingiustizie. Inizialmente, si osserva con ingenuità la vita della protagonista, una lavandaia londinese, nata e cresciuta nel luogo in cui lavora. Gradualmente la ragazza aprirà gli occhi, metterà in discussione tutto ciò che credeva di conoscere e sosterrà la causa femminista mettendosi contro il suo stesso marito. Intorno a lei ruotano una serie di interessanti personaggi, alcuni dei quali realmente esistiti come Emily Davison (Natalie Press), morta tragicamente durante una manifestazione di protesta nel 1913.

Il film riesce a mantenere un buon ritmo nonostante la comprensibile complessità degli argomenti trattati. Al termine della visione, tuttavia, sorge una domanda: era così indispensabile la presenza di Meryl Streep? La pluripremiata interprete statunitense veste, infatti, i panni della Pankhurst per poco più di un paio di minuti. La sua breve apparizione non risulta, tuttavia, incisiva e fondamentale. Non metto in discussione la sua performance - la Streep, dopotutto, è tra le mie attrici preferite. Nasce, però, il dubbio che la sua presenza nel cast sia legata esclusivamente ad una strategia commerciale capace di attirare un pubblico più ampio. Le interpreti dei personaggi più importanti risultano, invece, scelte con molta cura. Tra tutte si distingue particolarmente Helena Bonham Carter che, impersonando la colta e determinata Edith, riesce finalmente a regalare un'ottima performance distante anni luce dai ruoli sopra le righe per cui è nota al grande pubblico.



Trailer:



4 commenti:

  1. Ho amato questo film! Principalmente perchè è una tematica che mi sta molto a cuore e per la presenza di Carey Mulligan che adoro. *w* Condivido il tuo pensiero su Meryl! Fantastica di sicuro, ma necessaria?

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    1. Non solo tratta una tematica interessante, lo fa con accuratezza e coraggio :)

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  2. Questo film mi intriga moltissimo, sono curiosa di vederlo =)

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    1. Non perdertelo: è una buona visione! :D

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