sabato 14 marzo 2015

Avengers: Age of Superheroes #2 - Captain America

Buonasera e buon weekend a tutti voi followers!

Finalmente avremo un po' di tempo e di relax da dedicare a libri e film. State leggendo qualche libro che volete consigliare o avete intenzione di guardare un film in particolare? Sono sempre in cerca di nuove letture e visione che, sicuramente, senza di voi non conoscerei!

Settimana scorsa vi ho presentato questo ultimo 'progetto' di casa Stories. Lo so, non tutti fra voi sono appassionati di supereroi ed alcuni, quindi, storceranno un po' il naso. Uno degli intenti di questo speciale, però, è quello di parlarvi di film che in passato avete forse ignorato, per gusti o per tempistiche. In questo modo, magari, potrete (ri)scoprire pellicole a cui non avreste mai dato una chance, in nessun mondo ed in nessun universo! Che dite, ci state?




Ora, dopo questo piccolo invito, vi do un caldo bentornato con questa seconda puntata di Avengers: Age of Superheroes. La scorsa settimana vi ho parlato del primo capitolo cinematografico dedicato ai vendicatori Marvel. Con questo appuntamento, inizierò a parlarvi di alcuni componenti specifici con curiosità, caratteristiche e, ovviamente, molti film.




Se vi siete persi qualche puntata, ecco l'elenco completo con tutti i link ai post:


#1 Avengers [7 marzo] (Link)
#2 Captain America
#3 Thor [22 marzo] (Link)
#4 Hulk 
[28 marzo] (Link)
#5 IronMan
[4 aprile] (Link)

L'ospite di oggi è un uomo vecchio stampo, un vero e proprio gentleman, una rara specie in via di estinzione.
Signori e - soprattutto - signore, diamo un caloroso benvenuto a mister Steve Rogers!


Il suo nome non vi dice niente ma il suo bel faccino si? Ebbene, sto parlando di Capitan America, l'eroe a stelle e strisce protagonista di moltissimi fumetti ambientati nella seconda Guerra Mondiale. Questo supereroe appare, infatti, per la prima volta nel 1941, nel pieno del conflitto intercontinentale. Dalla sua colorata divisa (blu, rossa, e bianca) è facile dedurre l'importanza del fattore nazionalistico. Captain America rappresentava l'ideale della nazione, colui che difendeva gli Stati Uniti dalla furia nazista e, in seguito, - in una meno fortunata versione - dal dilagante comunismo. Il nome di Steve Rogers poteva benissimo rimanere esclusivamente legato a quel periodo, trattandosi proprio di un figlio di quell'epoca difficilmente avrebbe avuto successo in futuro. 

La corazzata Marvel, però, ha avuto il coraggio, e l'intuizione, di riportare alla ribalta questo eroe nazionale dandogli un nuovo carattere ben più articolato e distante da quello delle origini. Nasce così il Captain America voluto da Stan Lee, presentato in questa nuova veste in una storia del 1963 in cui compare anche la Torcia Umana, componente de I Fantastici 4.

Quest'ultimo dettaglio, forse, non vi suggerirà niente. Alcuni tra voi, però, potrebbero cogliere il mio non tanto sottile riferimento. Nel 2015, infatti, dopo alcune grandiose manovre cinematografiche, nei panni di Captain America troviamo quel bel pezzo di... attore di Chris Evans. Dovete sapere che in tempi lontani presi una tremenda cotta per lui. Meno di dieci anni fa lo conobbi con qualche anno in meno nelle vesti di Johnny Storm che non è altro che l'alter ego de La Torcia Umana. Ironico non credete? Questo ruolo avuto quasi all'inizio della sua carriera da attore è stato un vero e proprio trampolino di lancio che l'ha portato ad essere celebre, ora, con altri superpoteri: quelli del forzuto Cap. 

Devo ammettere che, proprio per questo "scontro di personalità", inizialmente non ho apprezzato molto la scelta di Evans per l'interpretazione di Steve Rogers. Guardandolo, lo associavo immediatamente alla Torcia. In un complicato meccanismo mediatico, in cui l'apparenza e i ruoli sono fondamentali, questo non sembrava per niente un punto a favore. Ho faticato, quindi, moltissimo a ripetere Lui è Capitan America, Lui è capitan America.. per tutta la durata del primo adattamento dei fratelli Russo, Captain America: Il Primo Vendicatore (2011) [Recensione]. Per questo motivo il film non mi convinse completamente. Solo con il secondo capitolo a lui interamente dedicato, Captain America: The Winter Soldier (2014) [Recensione] posso dire che vedo in lui Steve Rogers. 
Non è stato, però, Chris Evans l'unico attore a cimentarsi nelle pericolosissime avventure del beniamino statunitense. Già nel 1990, infatti, Albert Pyun portò sullo schermo Captain America, pellicola interamente dedicata a questo supereroe. Purtroppo il progetto non riscosse il successo sperato e si è dovuto aspettare fino al 2011 per una grande produzione Marvel.

Il ruolo di Capitan America negli Avengers è fondamentale e strettamente legato a quello di Iron Man. La coppia Evans/Downey Jr. devono rappresentare due concezioni diverse di responsabilità e due differenti bagagli di valori e priorità. Sono interessanti e spesso divertenti i battibecchi dei due che, almeno per ora, si risolvono sempre in maniera pacifica ed alleggeriscono lunghe sequenze di combattimenti e di effetti speciali.

Sono molti i personaggi a lui legati per amore, amicizia e lealtà: valori fondamentali nella vita del personaggio che vedremo anche in Avengers: Age of Ultron. Negli ultimi mesi, il più popolare è sicuramente Peggy Carter, fidanzata di Steve ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Proprio lei è la protagonista esclusiva della serie Agent Carter [Recensione pilot] trasmessa dalla ABC e prodotta dalla stessa Marvel. Attraverso le varie puntate, vengono approfonditi alcuni dettagli legati proprio a Captain America. Una visione obbligata per tutti gli appassionati!

Vi piace questo supereroe? Cosa ne pensate? :)

-[ Fede


2 commenti:

  1. Mmh... no sarò sincera. Insieme ad Hulk è il personaggio che mi piace di meno. Non so, non mi ha mai detto molto. Devo dire però di averlo apprezzato maggiormente in The Winter Soldier, complice la bella trama!

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