giovedì 16 ottobre 2014

SerialTeller #3 - Veloci come The Flash, siamo già arrivati ai (The)100!

Buongiorno e buon giovedì carissimi lettori!

Continua questa neonata rubrica sul blog Stories. Quindi, quasi quasi, direi... Benvenuti a questa nuova, nuovissima (e bellissima, speriamo!) puntata di SerialTeller!


Probabilmente, leggendo il titolo, avete già capito di chi ho intenzioni di parlarvi nelle prossime righe. I due telefilm in questione sono The Flash e The 100, tutti e due caratterizzati da quell'ingannevole the che spesso non promette nulla di buono. In realtà queste due serie, una nuova di zecca e l'altra giunta già alla seconda stagione, rappresentano ciò che ormai ha più successo al cinema ed in televisione: i mitici supereroi e i giovani sfigatelli che abitano in un futuro ingiusto e (non tanto) lontano. Non potrebbero esserci altre categorie paradossalmente tanto diverse quanto popolari - attenzione: questo non significa che esse siano di buon gusto. Si proceda, però, con ordine.

The Flash: pilot

Titolo: The Flash
Genere: azione, avventura, fantascienza
Stagione: 1 (ep.1)
Lingua originale: inglese
I supereroi, ormai, sono garanzia di successo. I recenti Capitan America: The Winter Soldier, X-Men Giorni di un futuro passato ed il trionfo della trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan sono dimostrazione di questa tendenza.Gli ultimi aggiornamenti provenienti dalla DC Comics non fanno altro che confermare che questo genere popolerà per almeno altri 5 anni tutti i cinema. Ultimamente, anche il piccolo schermo ha voluto la sua parte proponendo serie tv come Arrow e la più recente Gotham di cui vi ho parlato nella scorsa puntata. The Flash, tuttavia, si guadagna il titolo di 'ultimissima' serie tv con i superpoteri. Nata come serie gemella del sopracitato Arrow, The Flash ripropone al pubblico televisivo il personaggio di Barry Allen, conosciuto dai tempi del telefilm originale degli anni Novanta.
"Hey, ma sono già arrivato sul blog di Stories!"
Questa volta è il turno del giovane Grant Gustin, nuovo interprete del supereroe dai poteri letteralmente fulminanti. L'attore da vita ad un moderno Barry, ragazzo carismatico dai tratti nerd, che con le sue conoscenze scientifiche cerca di aiutare la polizia nei casi più difficili. Tramite alcuni flashback, lo spettatore riesce a ricostruire la triste infanzia del protagonista, segnata principalmente dalla misteriose morte della madre per cui è stato accusato il padre Henry (Interpretato da John Wesley Shipp, il Flash della prima serie). L'incubo di quel fatto vissuto a soli undici anni perseguita Barry che non trova risposte razionali a ciò che ha visto o che - secondo chi gli sta accanto - crede di aver visto: in uno dei fasci di luce che circondavano la madre, scorse un volto. Ovviamente, nessuno è pronto a credergli. La sua vita prenderà una nuova direzione nel momento in cui l'esperimento dell'acceleratore di particelle del professor Wells avrà un incidente. Esso provocherà un'alterazione dell'atmosfera ed un fulmine colpirà uno scaffale dell'appartamento di Barry che verrà sommerso da prodotti chimici. Le sue condizioni fisiche sono critiche: rimarrà in coma per nove mesi ed al suo risveglio dovrà finalmente affrontare la realtà ed i suoi nuovi poteri. Flash è ora l'uomo più veloce del mondo!
In questo pilot vi è anche un incontro tra Barry e Arrow, altro supereroe telefilmico. Sarà proprio quest'ultimo ad aprirgli gli occhi sulla sua condizione e sulle sue nuove responsabilità e potenzialità. Un altro momento importante di questo pilot è stato il faccia a faccia tra Barry ed il padre. Emozionante e molto simbolico.
Al fianco di Flash vi sono altri personaggi. Se il punto forte di Gotham sono i secondari, in The Flash accade il contrario: essi sono poco approfonditi e molto stereotipati. Okay, siamo ancora al primo episodio, c'è ancora tempo ma trovo che questa sia una mancanza molto evidente. Ci sono giustamente, però, delle eccezioni. La prima è quella del professore Wells (Tom Cavanagh) rimasto semiparalizzato dopo l'esplosione. Questo personaggio, che mi ricorda molto il mitico Xavier, è una figura enigmatica, molto e dico moltissimo misteriosa che cercherà di capire correttamente quali sono gli effetti dell'incidente su Barry. Il secondo personaggio che mi ha particolarmente colpito è, invece, Caitlin, giovane assistente brillante che con lo scandalo dell'acceleratore vede letteralmente andare in fumo la sua promettente carriera e alcuni rapporti personali. Gli altri per ora rimangono molto in disparte e danno quella vaga idea del 'già visto' e, di conseguenza, già approvato. Sembrano ripiegare sulla formula del 'Soddisfatto o rimborsato'.
Concludo, volutamente con gli aspetti positivi. Primo su tutti i colori. Certo, il mio potrebbe sembrare un discorso superficiale ma i colori brillanti e vivaci che caratterizzano ogni scena di questo prodotto, trasmesso da The CW negli USA, ricordano molto bene il simbolo del fulmine, lightning. Ho apprezzato molto anche il protagonista: Gustin è come un'ondata di freschezza che presenta alle nuove generazioni che non conoscono Flash, un supereroe moderno ed intelligente. 
Una visione che, quindi, nel complesso mi è piaciuta molto. Continuerò a seguire questa serie senza dubbi ;) quando potremo gustarla in italiano? Bisognerà attendere fino a gennaio 2015.
Voto episodio: 7 1/2


The 100:ep. 1-2

Titolo: The 100
Genere: fantascienza, distopico
Stagioni: 2
Lingua originale: inglese
Dopo una soddisfazione, ecco una vera e propria delusione. Lo dico chiaro e tondo sin dalla prima riga di questa recensione: The 100 mi irrita, e non poco. I personaggi, le location, la storia, tutto mi infastidisce e niente mi ha incuriosito. Ho deciso di non fermarmi alla prima puntata solamente per avere la conferma che il pilot non fosse l'unico passo falso. No, questa è un'intera camminata che è stata pure disgraziatamente rinnovata per una seconda stagione. Probabilmente i miei gusti non sono quelli dello spettatore americano medio. Boh, ancora non so spiegarmi tutto questo. Dopotutto le premesse per una mia possibile nuova passione telefilmica ci sarebbero: un futuro distopico, un gruppo composto da cento - avrei detto 10! - ragazzi mandati su una Terra ormai abbandonata da quasi un secolo. La loro missione, che è allo stesso tempo una pena poichè tutti sono stati condannati per qualche crimine reale o presunto, è di capire se il pianeta è abitabile. E qui scatta la tematica 'verde': tutto questo inquinamento, questo smog renderà impossibile vivere e diventeremo tutti idioti come questi personaggi (o buona parte di essi)? L'umanità, infatti, vive in condizioni ormai precarie in una specie di satellite artificiale e l'unica speranza è quella di tornare a casa, sulla Terra. 
'Colonizziamo Stories e facciamo sparire Fede!'
Una volta aperto il portellone della navicella che porta i 100, però, è più che chiaro che tutte le buone intenzioni che potevano esserci - o sembrare di esserci - sfumano miseramente. Basta pensare alla prima frase che riecheggia nella foresta pseudo giungla dell'atterraggio dopo il loro arrivo: "Siamo tornati, bastardi!". Vabbè, forse forse un siparietto comico per alleggerire il clima melodrammatico (ma non l'effetto serra) ci può anche stare. E invece no! Questo è solo l'inizio della fine. In un pilot, per me, poco convincente i protagonisti dovranno affrontare anche una specie di mostro di Lochness, risvegliato giustamente dal loro fortuito arrivo. La seconda puntata, su cui non ho nemmeno intenzione di dilungarmi, non ha fatto altro che peggiorare la situazione. 
'Seguitemi, ho trovato una fantastica area picnic!?
Cosa mi ha più dato fastidio? L'idea che questa serie sia dichiaratamente ispirata al signor libro de Il Signore delle Mosche. Del romanzo rimangono solamente i ragazzi che, in questo caso sono adolescenti che sin dal primo momento hanno ruoli precisi. Non sono minimamente preoccupati di andare su un pianeta ritenuto invivibile in cui l'aria potrebbe essere dannosa. No, sembra che vadano a fare una bella scampagnata tutti insieme in cerca di qualche guaio. Questo era il punto uno, passo ora al due. Okay, negli ultimi anni abbiamo assistito all'invasione di teen distopici come Hunger Games, Divergent e molti altri. Questo non significa, tuttavia, che si debba scopiazzare a destra e a sinistra come se non ci fosse un domani (possibilmente con qualche tiranno pronto a commettere ingiustizie). La location dell'arrivo mi è sembrata sin dall'inizio la brutta copia dell'arena in cui Katniss Everdeen cercava di sopravvivere. Questa fastidiosa quanto disgustosa impressione non mi abbandonato per il resto della visione. E poi, vogliamo parlare della protagonista? Clarke Griffin è perfetta, non ha un problema, non esita mai, non ha dubbi. Incredibile, sembra quasi una mutante! Di sicuro non è umana. 
Insomma, questa seria non fa proprio per me. Questa ovviamente è una mia opinione, un mio pensiero che probabilmente in pochi condivideranno. La serie, infatti, sembra avere molto successo anche in Italia. Se riuscirete a farmi cambiare idea, beh, preparerò un bel picnic che avrà luogo tra 97 anni ;)
Voto 1 ep.: 5
Voto 2 ep.: 4


-[ Fede

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